Tar Lombardia: San Matteo soggetto pubblico tenuto a trasparenza

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Milano, 8 giu. (askanews) - La normativa italiana e comunitaria impone ai soggetti pubbblici come la Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia "di attivare procedure trasparenti e non discriminatorie di selezione della controparte contrattuale ogni qual volta decidano, come nel caso di specie, di offrire un'utilit suscettibile di trasformarsi in un'occasione di guadagno per gli operatori di un certo settore". Lo sottolineano i giudici del Tar della Lombardia in un passaggio della sentenza che ha portato all'annullamento dell'accordo sottoscritto dalla Fondazione Pavese e dalla multinazionale Diasorin per la sperimentazione dei test sierologici.

Le numerose direttive comunitarie e i principi sanciti dalla giurisprudenza della Corte Europea, si legge in un passaggio del provvedimento, "si applicano ogni qual volta un'amministrazione, intesa in senso lato, offra sul mercato un bene o un'utilit, o un complesso di beni e utilit, nella sua esclusiva disponibilit, che si traducano in un'occasione di guadagno per gli operatori economici e che, pertanto, devono essere assegnati sulla base di procedure competitive, che garantiscano la tutela della concorrenza, la parit di trattamento tra gli operatori stessi e la non discriminazione".

E' il caso della Policlinico San Matteo di Pavia. Ma secondo i giudici del Tar della Lombardia il problema pi ampio e riguarda potenzialemente tutte le Fondazioni ospedaliere, realt che rientrano nella categoria dei sogetti pubblici ma che sono disciplinate dal diritto privato. "La trasformazione degli Irccs in Fondazioni - si legge nella sentenza - ha innescato una privatizzazione solo formale, che consente all'ente di perseguire le proprie finalit istituzionali mediante un'attivit disciplinata in tutto o in parte dal diritto privato, senza alterare la natura propria di soggetto pubblico, chiamato a svolgere un pubblico servizio e una pubblica funzione, integrati da attivit assistenziali di ricovero e cura degli infermi e da ricerca scientifica biomedica". Non a caso, scrivono ancora i giudici amministrativi lombardi, la Corte dei Conti l'organismo che ha "la competenza" del controllo sui conti delle Fondazioni ospedaliere come il Policlinico San Matteo di Pavia.