Tar Napoli respinge istanza giornalista: resta obbligo quarantena

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Askanews

Roma, 24 mar. (askanews) - Il Tar Campania, con il decreto monocratico urgente n. 471/ 2020 depositato oggi, ha respinto la richiesta di misure cautelari avanzata da un giornalista contro l'obbligo di quarantena domiciliare di 14 giorni disposto nei suoi confronti dall'ASL Napoli 1, in applicazione dell'ordinanza del Presidente della Giunta regionale, la n. 15 del 13 marzo 2020 in tema di misure di contenimento COVID-19.

Dal decreto emerge che la misura era stata adottata a seguito del racconto, da parte dello stesso giornalista, delle proprie passeggiate in scooter per Napoli, pur in presenza dei divieti fissati dall'ordinanza regionale. Racconto pubblicato sabato scorso da un quotidiano napoletano, che ha dato vita ad un dibattito su stampa e web.

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Nella pronuncia con la quale, in via provvisoria, il Tar Campania ha rigettato l'istanza cautelare, si legge che "in ricorso non risultano disconosciute le inottemperanze alla prescrizione di cui al punto n. 1 dell'ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 15 del 13 marzo 2020" quali desumibili dall'articolo pubblicato dal ricorrente ed al quale lo stesso "attribuisce la causa dell'adozione della misura di sottoposizione a quarantena domiciliare". Il decreto cautelare evidenzia, altresì, che non risulta "asserita la sussistenza di alcuna delle cause giustificative di esclusione dal disposto obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni".

Il Tar ha richiamato il contenuto dell'ordinanza Covid-19 della Regione Campania nella parte in cui ribadisce sia il "rischio di contagio, ormai gravissimo sull'intero territorio regionale", sia la circostanza che "i dati che pervengono all'Unità di crisi istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 45 del 6 marzo 2020 dimostrano che, nonostante le misure in precedenza adottate, i numeri di contagio sono in continua e forte crescita nella regione".

La trattazione dell'istanza cautelare proseguirà in sede collegiale nella prossima udienza di aprile.

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