Tar sospende prestito dell'Uomo Vitruviano al Louvre

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Dopo il ricorso presentato da Italia Nostra, il Tar del Veneto ha sospeso oggi il prestito al museo del Louvre dell'Uomo Vitruviano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Dato che l'apertura della mostra a Parigi è prevista per il 24 ottobre, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio, annunciata per lo stesso giorno, al 16 ottobre. 

Una decisione definita "incomprensibile" dal Mibact. "Da una prima lettura delle anticipazioni stampa - fa sapere l'ufficio legislativo del Mibact - risulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del 'principio dell'ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall'altro' nello scambio di opere tra i musei italiani e il Louvre". "L’accordo firmato a Parigi - continua - è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei Ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell’accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei. Una semplice lettura dei documenti dimostra facilmente tutto ciò e all’udienza del 16 ottobre tutto questo emergerà con assoluta chiarezza e trasparenza”.  

Il Tar del Veneto ha sospeso anche il memorandum d'Intesa tra il Mibact e il ministero della Cultura della Francia "riguardante il partenariato per il prestito di opere di Leonardo da Vinci al Musée del Louvre e delle opere di Raffaello Sanzio alle Scuderie del Quirinale, firmato dai rispettivi Ministri in data 24 settembre 2019, per la parte in cui viola il principio dell'ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo, da un lato, e di attuazione e gestione dall'altro". Il Tribunale Amministrativo Regionale, infine, "fissa, ai soli fini della trattazione cautelare, la camera di consiglio del 16 ottobre 2019".