A Taranto dal 16 febbraio kermesse su formazione e ristorazione

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Roma, 15 gen. (askanews) - Un premio per stimolare ancor di più i giovani sommelier verso la curiosità per un mondo affascinante come quello del vino e per valorizzare il ruolo strategico di chi ha il compito di raccontare attraverso un vitigno la storia di un intero territorio. E il vino si conferma un volàno strategico di cultura. Dalla consapevolezza di quanto sia determinante il ruolo di ciascun sommelier, è nata l'idea di creare all'interno di EGO Festival -la kermesse dedicata alla formazione nel mondo della ristorazione - un contest che possa conferire un riconoscimento a chi dimostra di avere la stoffa per essere il miglior sommelier secondo il giudizio di una giuria di esperti del settore ma anche e soprattutto uno stimolo per i tanti giovani che si avvicinano a questa affascinante professione.

Torna, così, per il secondo anno il "San Marzano Best Sommelier" un concorso in collaborazione con l'azienda pugliese San Marzano Vini che è in linea con la filosofia del festival che per la prima volta si celebrerà a Taranto (16 - 18 febbraio 2020) e che vuole puntare e valorizzare la formazione professionale delle tante figure che ruotano intorno al mondo enogastronomico. «Anche quest'anno l'azienda San Marzano ha creduto nella bontà di EGO Festival, condividendone i valori e soprattutto l'idea che abbiamo di come dovrebbe crescere la ristorazione con un focus spinto sulla cultura e sulla bellezza» commenta lo chef Martino Ruggieri presidente di Enogastro Hub, l'associazione che ha ideato e reso possibile il festival che finalmente sbarca a Taranto.

«E ci piace l'idea di condividere con una delle più autorevoli aziende vitivinicole del territorio pugliese un percorso che punti sulla formazione delle generazioni future». La partecipazione al concorso è semplice. È sufficiente compilare il modulo di adesione che si trova sul sito www.egofestival.it I candidati, dopo aver superato una prima fase legata alla cultura vitivinicola generale, saranno chiamati a un esercizio tecnico sul campo con prove di servizio, di abbinamento e di accoglienza. Insomma, una performance quanto più possibile vicina alla realtà. Il vincitore potrà scegliere tra un'esperienza in fiera di settore (in Italia o all'estero) insieme allo staff dello sponsor; oppure un voucher per un viaggio studio presso una destinazione vinicola d'interesse. «Ci fa molto piacere far parte di un sistema che cresce - commenta il Presidente Francesco Cavallo - dare il nostro contributo per lo sviluppo della cultura dell'accoglienza presso la comunità in cui operiamo e a cui vogliamo restituire valore. Consolidato il riconoscimento della cultura culinaria pugliese, ora è molto importante indirizzare l'attenzione anche su altri aspetti dell'industria dell'ospitalità, come appunto la cultura di sala".