Taranto, "Mittal pagherà entro domani ciò che deve a indotto" -2-

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - "Quindi - ha aggiunto Emiliano - lo stabilimento rimane ancora e continua pur sotto pressione a funzionare. Noi comunque non molliamo il presidio e domani, se verrà pagato il 100 per cento dello scaduto al 31 ottobre, è chiaro che il blocco verrà rimosso e si ricomincerà a lavorare normalmente".

Emiliano ha chiarito che "queste sono tutte obbligazioni già scritte. Oggi l'azienda ha preso un impegno davanti al presidente della Regione, al sindaco e nei confronti del governo, perché abbiamo lavorato come se fossimo un'unica istituzione. Questa è una cosa importantissima. Ieri abbiamo evitato il blocco della della produzione grazie alla responsabilità di tutte le imprese dell'indotto che stanno pazientemente aspettando il pagamento di debiti che erano scaduti da mesi. Se domani si regolarizza tutto, si ricomincia con maggiore serenità la trattativa che si sta svolgendo a Roma, e quindi almeno dal punto di vista dell'indotto la crisi è superata. Resta il fatto che l'azienda poi deve continuare a pagare anche quello che scadrà nei prossimi mesi, ci mancherebbe".

È possibile che domani - fa sapere la regione Puglia - ci sia un incontro anche con l'amministratore delegato di Arcelor Mittal Lucia Morselli.