Tasse, le nuove scadenze previste nel 2020

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Il calendario 2020 si preannuncia molto fitto per quanto riguarda l’introduzione delle nuove tasse. Vediamo quali saranno i mesi più impegnativi per contribuenti e commercianti, tra scadenze e nuovi parametri da rispettare.

Tasse, le novità invernali

Il 2020 rappresenterà un anno pieno di “sorprese” sotto il profilo economico, perché ora contribuenti e commercianti dovranno segnarsi tanti memorandum sul calendario, per evitare grossi ritardi nei pagamenti. L’inverno rappresenta il periodo più stressante, perché a partire dal 1 gennaio, infatti, è diventato obbligatorio lo scontrino elettronico per gli esercenti. Questo significa che da adesso tutte le vendite dovranno essere registrate per via telematica all’Agenzia dell’Entrate, e il vecchio scontrino cartaceo non avrà più valore fiscale, ma al massimo di garanzia.

A febbraio buone notizie per i neo genitori di tutta Italia, perché partiranno i bonus bebè e per gli asili nido. Da quest’anno ne potranno beneficiare anche i possessori di redditi alti, ma i contributi rimarranno comunque suddivisi in tre fasce, a seconda del calcolo degli indicatori Isee. Inoltre, si segnala il debutto dell’Rc auto familiare: tutti i veicoli del nucleo familiare, infatti, potranno godere della stessa polizza assicurativa, che in questo caso potrà essere “la migliore classe di rischio“.

Estate caldissima

A luglio si entra nel cuore della riforma fiscale, con la diminuzione dell’uso del contante, che passerà dai 3mila ai 2mila euro. Al via quindi la lotteria degli scontrini che servirà ad incentivare i consumatori al pagamento tramite carte. Dal 1 luglio scatterà anche il taglio al cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti che intascano fino a 365mila euro annui, e la plastic tax (1 euro per ogni kg di plastica prodotto).

A settembre partirà la tassa sulle auto aziendali, atta a diminuire l’emissione di anidride carbonica. Sarà anche il mese dove scomparirà il superticket sanitario sulle prestazioni di assistenza specialistica negli ambulatori. Chiuderà il cerchio la sugar tax che a partire dal 1 ottobre vedrà un rincaro sulle bevande zuccherate (10 centesimi al litro per quelle pronte all’uso e 25 centesimi al chilo per i prodotti da usare previa diluizione).