"Tasso di vaccinazione vergognoso". L'Austria mette i novax in lockdown

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VIENNA, AUSTRIA - OCTOBER 26: People, holding placards and banners, gather to protest against COVID-19 measures, vaccination and government following the increasing number of cases in recent days in front of the St. Charles Church in Vienna, Austria on October 26, 2021. (Photo by Askin Kiyagan/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
VIENNA, AUSTRIA - OCTOBER 26: People, holding placards and banners, gather to protest against COVID-19 measures, vaccination and government following the increasing number of cases in recent days in front of the St. Charles Church in Vienna, Austria on October 26, 2021. (Photo by Askin Kiyagan/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)

“Dobbiamo aumentare il tasso di vaccinazione. È vergognosamente basso”. Lo detto il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg, annunciando, in conferenza stampa, l’entrata in vigore da domani del lockdown per i non vaccinati. “La situazione è grave - ha aggiunto - non facciamo questo passo a cuor leggero ma purtroppo è necessario”.

Circa il 65% della popolazione è completamente vaccinato contro il Covid, riporta il Guardian, secondo il quale si tratta di uno dei tassi più bassi dell’Europa occidentale.

econdo l’agenzia di stampa austriaca Apa, il lockdown riguarderà circa 2 milioni di persone in un Paese che conta 8,9 milioni di abitanti. Non si applicherà a bambini al di sotto dei 12 anni perché non possono ancora vaccinarsi. Inizialmente il lockdown durerà 10 giorni e alla polizia è stato chiesto di controllare le persone in giro per accertarsi che siano vaccinate, ha riferito Schallenberg.

In pratica le persone non vaccinate non potranno uscire di casa se non per fare la spesa, l’attività sportiva o per le cure mediche e questo a partire dai 12 anni di età. Sono previsti controlli a campione. Il governo prevede di valutare la siruazione e l’effetto della chiusura entro 10 giorni, come ha precisato il ministro della Salute Wolfgang Muckstein, prima di fare appello ai recalcitranti di farsi vaccinare quanto prima. Nella sola giornata di ieri, si sono registrati oltre 13 mila nuovi casi nel Paese che ha in tutto 9,8 milioni di abitanti.

Se un datore di lavoro consentirà ad un suo dipendente di lavorare senza vaccino, senza certificato di guarigione entro i sei mesi oppure non presenterà il risultato di un tampone rapido o molecolare, la sanzione sarà di 3.600 euro. Stesso importo per chi non avrà controllato l’applicazione della ‘regola delle 2G’ (guarito o vaccinato) che si applica nei ristoranti, bar, Konditorei (caffè-pasticcerie), impianti sportivi, parrucchieri, servizi alla persona, cinema e teatri. In caso di rifiuto del controllo del 2G, del rispetto del coprifuoco o della violazione della ‘regola delle 2G’ come cliente, l’importo della multa sarà di 1.450 euro. Il lavoratore senza certificato vaccinale, tampone o attestato di guarigione sarà sanzionato con 500 euro.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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