Tav, Della Vedova: +Europa e Pd presentino loro mozione a favore

Pol/Bac

Roma, 30 lug. (askanews) - "Non prestarsi a fare da spalla alla Lega e presentare una mozione 'sì tav' di minoranza, dichiarando in anticipo di votare in ogni caso contro qualunque mozione proveniente da una forza di maggioranza o da una forza di 'opposizione a metà' (FdI e FI): se Salvini vuole il Sì alla Tav deve venire in Parlamento (di persona) e votare la mozione delle opposizioni, quelle vere, che si oppongono sia al Movimento 5 Stelle sia alla Lega". E' la proposta lanciata al Partito democratico dal segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

"Ora che il M5S ha depositato al Senato la propria mozione sulla Tav, che politicamente implica la presentazione di una mozione uguale e contraria da parte della Lega - sottolinea Della Vedova - è essenziale che tutte le forze di opposizione non si prestino, volontariamente o involontariamente, a fare 'da spalla' ai due partiti di maggioranza. Per impedire i giochi di sponda della Lega ci sono almeno due possibilità. La prima - spiega il segretario di Più Europa - è quella di non partecipare alle votazioni sulle mozioni presentate dalle forze di maggioranza, lasciando che il regolamento di conti sia tutto interno ai partiti che sostengono l'esecutivo".

"Se Fratelli d'Italia e Forza Italia, invece, accorressero in soccorso di Salvini e si preparassero a votare con la Lega una mozione comune - sottolinea il segretario di Più Europa - le opposizioni non corrive con i gialloverdi hanno una seconda opzione: proporre una mozione 'sì tav' di minoranza, dichiarando in anticipo di votare in ogni caso contro qualunque mozione proveniente da una forza di maggioranza o da una forza di 'opposizione a metà' (FdI e FI). Una eventuale mozione leghista al Senato potrebbe contare, anche nel caso in cui la tentazione da parte di Forza Italia di ricompattare un simulacro di centro-destra portasse il partito di Berlusconi a votare con Salvini e Meloni una mozione 'di coalizione', su 137 voti (58 Lega, 18 FdI e 61 FI) e rimarrebbe molto lontana dalla maggioranza. Quello che deve emergere in questo passaggio parlamentare - conclude Della Vedova - non è solo la divisione tra Lega e M5S, ma l'insufficienza della sola Lega, nonostante l'atteggiamento da uomo solo al comando di Salvini, ad assicurare la partecipazione italiana al progetto Tav", conclude.