Tav, Giuristi Democratici: arresto Nicoletta Dosio storia sbagliata

Cro-Mpd

Roma, 31 dic. (askanews) - "Una storia sbagliata, fin dall'inizio e oggi più che mai: Nicoletta Dosio, 73 anni, condotta in carcere per una condanna definitiva ad un anno di reclusione per una delle manifestazioni "No Tav" più comprensibile a tutti - del 2012! - dopo che un altro attivista (Luca Abbà) era rimasto folgorato nel corso di una pacifica protesta su di un traliccio, manifestazione assolutamente non violenta. Dall'altra parte, un cantiere infinito di un'opera mastodontica, inutile per i più e dannosa secondo molti, la linea per il Treno ad Alta Velocità che un giorno (forse) collegherà un po' più velocemente Torino a Lione, dopo che tutti i decisori (da cui, in origine, sono stati escluse legislativamente, con la legge grandi opere, le comunità interessate) avranno completato la militarizzazione dell'area del mega cantiere, diventata, con le disposizioni introdotte furtivamente nella legge "antifemminicidio" del 2013, "sito sensibile" la cui violazione comporta pene aggravate e dopo la conclusione dei lavori (oggi difficilmente immaginabile) a opera delle aziende incaricate, di cui buona parte fallite in corso d'opera e/o in odor di mafia". E' quanto si legge in una nota diffusa da Giuristi Democratici.

"La critica ad una simile opera - sottolinea la nota - appare del tutto legittima e la repressione di eventuali reati dovrebbe avvenire con lo stesso metro di valutazione utilizzato per altri settori". (Segue)