Tav: Grimaldi (Si), 'cessino violenze, prefetto apra tavolo con enti locali'

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 18 apr. (Adnkronos) – "Dopo lo sgombero del presidio di lunedì, nel pomeriggio di sabato 17 aprile, migliaia di cittadini hanno marciato per le strade della Val di Susa per dire no alla costruzione del nuovo autoporto. È nota la posizione che ha Sinistra Italiana su quest'opera. Se fosse realmente strategica, non risulterebbe un' opera incompiuta ormai trentennale e l’analisi costi benefici sarebbe stata rivista e validata. Mentre si continua a dire di voler spostare il trasporto merci su rotaia, si spendono 50 milioni per costruire un nuovo autoporto per i mezzi pesanti, con buona pace della transizione ecologica". Così Marco Grimaldi della segreteria nazionale di Sinistra Italiana.

“Pensiamo che la pandemia e l'imminente "giudizio universale climatico", ci indichino strade diverse per lo sviluppo e la salvaguardia del territorio, – prosegue il responsabile nazionale transizione ecologica di SI – ma l'emergenza più grande in questo momento rischia di essere di tipo democratico. Ci sono militanti del movimento No TAV che per aver manifestato davanti ad un casello autostradale, bloccato per qualche minuto, sono stati incarcerati sette mesi".

"In questi giorni stanno avvenendo scontri nei quali vi è un uso della forza indiscriminato e arbitrario da parte delle forze dell'ordine, con episodi di ferimenti gravi a causa dei lacrimogeni. È nuovamente in corso un'inaccettabile militarizzazione della valle,con limitazioni di spostamento ai cittadini, mercati sospesi, divieto di riunione libera agli amministratori locali che vogliono trovarsi per discutere. La nostra forza politica ha il pacifismo fra i propri valori fondamentali e condanneremo sempre ogni violenza, in particolare se fatta nei confronti delle forze dell'ordine impegnate nel proprio servizio, dopodiché chi rappresenta lo Stato e la Forza Pubblica, ha il dovere di tutelare i cittadini, non di reprimere il loro dissenso a tutela dell'interesse di alcuni gruppi economici. Per questo – conclude Grimaldi – chiediamo che cessino immediatamente le violenze e l'occupazione dei comuni interessati e che il Prefetto apra un tavolo di concertazione con i rappresentanti delle istituzioni locali".