Tav, Mulè (Fi): Toninelli difende Ponti e Ramella contro conte?

Pol/Bac

Roma, 29 lug. (askanews) - "Il via libera alla Tav da parte del premier Conte è stato un atto di semplice buon senso per fortuna in contrasto con la folle e ideologica linea di Toninelli & co. Ora il problema che si pone e che vorremmo appurare in Parlamento interrogando il quasi ex ministro Toninelli è se la solerzia con la quale si è affrettato a licenziare il professor Coppola, reo di aver espresso dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell'amministrazione che lo ha incaricato per l'analisi costi-benefici, tradotto, reo di aver espresso dichiarazioni a favore dello sblocco dell'opera, sarà la stessa utilizzata per i più noti componenti della Commissione Analisi costi-benefici voluta da Danilo Toninelli che a mezzo stampa hanno sconfessato la linea del Premier e del vicepremier, i prof. Ponti e Ramella". Lo afferma, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

"In altre parole - aggiunge - Toninelli ci venga a dire se condivide le parole dei due 'massimi esperti' su Conte e i 5Stelle per i quali la Tav non è più un'opera costosa e se non ritenga opportuno avviare un'indagine interna per verificare se l'imparzialità dell'operato della Commissione analisi costi-benefici non sia stata pregiudicata da interessi o meri pregiudizi. Sostenere che il premier e il vicepremier abbiano mentito sui costi della mancata realizzazione dell'opera per far un favore alle lobby non corrisponde forse a vilipendio? Attendiamo il ministro in Aula, con la stessa solerzia...", conclude.