Tav, per Toninelli è inutile: “Da mesi non vedo leghisti al Ministero”

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Dopo le dichiarazioni fatte dal Premier Giuseppe Conte in merito agli svantaggi che si avrebbero nel fermare i lavori della Tav, oggi Danilo Toninelli conferma la sua posizione in merito alla grande opera. Il ministro delle Infrastrutture del Movimento 5 Stelle ha infatti affermato in una diretta Facebook di giovedì 25 luglio la sua contrarietà alla tratta ad alta velocità Torino-Lione, ribadendo l’inutilità del progetto. Nel video, Toninelli ne approfitta anche per attaccare l’alleato di governo della Lega, dichiarando come ormai da mesi non si veda più alcun suo rappresentante al Ministero.

Tav, le parole di Toninelli

Nel video pubblicato su Facebook in cui parla della Tav, Toninelli analizza dapprima le posizioni storiche del M5S, passando poi ad una presentazione dei progetti sbloccati durante la sua presenza al Ministero: “L’opera era, è, e rimarrà inutile. Un progetto vecchio prima ancora di vedere la luce, che gli esperti hanno fragorosamente bocciato perché non porta benefici neppure nel lungo periodo”.

Una posizione che si scontra con le affermazioni fatte recentemente dal segretario della Lega Matteo Salvini in merito alla Tav. Opera a detta del ministro dell’Interno necessaria: “Che la Tav sia utile per viaggiare più veloci, inquinare di meno, togliere i Tir dalle autostrade, collegarci al resto d’Europa e del Mondo la Lega lo dice da sempre. Che costi più sospenderla che non finirla è evidente, chi rimane per il No non è contro Salvini o il governo ma contro il buonsenso”.

L’attacco alla Lega

Nel finale del video, Toninelli se la prende direttamente con la Lega, alla luce anche della ultime dichiarazioni di Salvini: “La Lega ha esaltato le decina di miliardi di opere sbloccate che ho fatto approvare al Cipe, a Palazzo Chigi. È tutta farina del sacco del Movimento 5 Stelle, tutto lavoro mio e di chi opera attorno a me che voglio ringraziare. Anzi, speriamo che la Lega si dia da fare al più presto per dare a questo Ministero i suoi sottosegretari, visto che qui non c’è l’ombra di un leghista da mesi”.

Toninelli fa riferimento ai due ex esponenti leghisti del Ministero delle Infrastrutture, Edoardo Rixi e Armando Siri. Rixi ha infatti presentato le proprie dimissioni dalla carica di viceministro lo scorso 30 maggio in seguito alla condanna nel processo sulle “spese pazze” alla Regione Liguria, mentre a Siri è stata invece revocata la nomina dal Consiglio dei Ministri lo scorso 8 maggio, dopo essere stato indagato per corruzione. Da allora, la Lega non ha ancora nominato dei sostituti per i due ex membri dell’esecutivo.