##Tav, tutti contro mozione M5s. Ma c'è piano B su numero legale

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Roma, 6 ago. (askanews) - C'è molta politica, un po' di tattica e un dose di regolamenti parlamentari. Alla vigilia del voto sulle sei mozioni sulla Tav in Senato, i gruppi decidono la loro strategia. Il primo documento ad essere votato sarà quello del M5s, che - oltre ai suoi 107 voti potrà contare anche su quelli di Leu. Tutti gli altri partiti pro Tav, a cominciare dalla Lega, e poi Fi, Fdi e Pd, mantengono la posizione ufficiale: votare contro il testo penstastellato.

Eppure, non si esclude un piano B: uscire tutti dall'aula e far mancare il numero legale. Da regolamento, quando accade, si sospende la seduta per venti minuti e ci si riaggiorna: dopo quattro tentativi se il numero dei presenti non dovesse essere sufficiente, si "appezzano le circostanze" e si rinvia il tutto. Non necessariamente si dovrebbe arrivare a questo punto: succedesse anche una sola volta - è il ragionamento - le difficoltà della maggioranza sarebbero comunque evidenti.

E' uno scenario che difficilmente si realizzerà, anche perché dovrebbe vedere tutti i partiti a favore dell'opera comportarsi come un sol uomo. Eppure se ne parla. Cosa accadrebbe, per esempio, se la Lega dovesse lasciare l'Aula per non votare palesemente contro il socio di governo?. "La nostra posizione è votare contro, ma ci lasciamo un margine di decisione al momento a seconda di ciò che succede", spiega il capogruppo dem Andrea Marcucci.

Il fatto è che sia all'interno di Forza Italia che dei dem non c'è unanimità. Calenda è tornato a fare pressione sui colleghi di partito: "Il Pd e le altre opposizioni dovrebbero restare fuori dal braccio di ferro Lega-M5s sulla Tav, la mozione dei 5 stelle se la dovrebbero 'vedere tra di loro'", è la sua esortazione. Ma "l'incidente" significherebbe una crisi di governo e nuove elezioni e per i renziani vorrebbe dire, con ogni probabilità, perdere la maggioranza nei gruppi parlamentari.

In Forza Italia pesano i distinguo degli uomini vicini al Governatore Giovanni Toti. In serata si terrà una riunione del gruppo per tenere conto delle posizioni di tutti. La capogruppo, Annamaria Bernini, ci tiene a sottolineare che il partito darà un messaggio chiaro. "Noi siamo convintamente a favore della Tav ed è questo quello che emergerà domani". Sia per gli azzurri che per i dem, dunque, votare contro la proposta stellata è anche un segno di chiarezza e compttezza.

Oltre alla mozione del M5s, l'unica no Tav è quella di Leu. Le altre quattro sono di Pd, Fi, Fdi e +Europa. L'unico partito a non averla presentata è la Lega. "Voteremo qualunque mozione sostenga il futuro, la crescita, la mobilità sostenibile e mi stupisce che nel 2019 non voglia andare avanti ma tornare indietro", dice Salvini. Il Carroccio dovrebbe dunque votare contro la mozione 5stelle, mentre per quanto riguarda il documento del Pd si dovrebbe precedere per parti separate, in modo che la Lega possa approvare il dispositivo e non le premesse anti-governo.