Taverna sì, Bonafede no. Conte sceglie la squadra del suo M5s

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ROME, ITALY - FEBRUARY 18: The Vice-President of the Senate Paola Taverna participates in the conference
ROME, ITALY - FEBRUARY 18: The Vice-President of the Senate Paola Taverna participates in the conference

Paola Taverna, Mario Turco, Alessandra Todde, Riccardo Ricciardi, Michele Gubitosa. Sono cinque i vicepresidenti del Movimento 5 stelle designati da Giuseppe Conte. Una squadra che è stata limata fino alle ultime ore e che ha visto alcuni esclusi eccellenti che pur erano entrati nel totonomine ma che all’ultimo sono rimasti fuori.

Out Alfonso Bonafede, che fino all’ultimo è rimasto in gioco per un ruolo da dirigente nel partito. Ma l’ex premier per il fedelissimo ha in mente un altro ruolo, quello da capogruppo della Camera, poltrona ambita perché snodo cruciale nel prossimo voto per il presidente della Repubblica e nella formazione delle future liste elettorali. Il blitz per sostituire Davide Crippa per il momento è fallito, l’opzione di forzare la mano andata in naftalina, ma il tema si riproporrà. Fuori anche Chiara Appendino, sembra per una sua scelta personale. Dopo l’esperienza in Comune a Torino, l’ex sindaca avrebbe declinato per incompatibilità con una presenza fissa o comunque frequente a Roma, anche in considerazione del fatto che nessun emolumento è previsto per gli incarichi di partito. Fuori anche Vito Crimi, che pure a lungo è stato nella short List di Conte dopo aver traghettato per oltre un anno nel Movimento, ma dovrebbe essere ripescato nella segreteria.

Sono tutte personalità vicine all’ex premier quelle scelte, che godono di fiducia da parte del capo politico e poco ingombranti, in modo da non oscurare il ruolo da primus supra partes.

Due i senatori, la nota Paola Taverna, fondamentale negli ultimi mesi per portare tra i contiani la quasi totalità dei suoi colleghi al Senato e Mario Turco, già braccio destro di Conte a Palazzo Chigi, considerato una sorta di eminenza grigia al fianco dell’avvocato pugliese, da lui transitano molti dossier delicati, lui stesso ha già iniziato a avviare lo scouting nella società civile in vista di rinnovare le liste quando si voterà.

Due anche i deputati: l’attuale vicepresidente del gruppo Riccardo Ricciardi, considerato a Montecitorio uno dei fedelissimi di Conte, e Michele Gubitosa, abile deputato avellinese che il borsino di Palazzo accreditava come vicino a Luigi Di Maio, ma che negli ultimi mesi si è avvicinato all’ex premier, spedito spesso in tv a difendere le ragioni del Movimento. C’è poi Alessandra Todde, ex ceo di Olidata, un’avventura, quella con M5s, iniziata con una candidatura alle elezioni europee nel 2019 senza riuscire a essere eletta, chiamata da Conte nel suo secondo governo a ricoprire l’incarico di sottosegretario allo Sviluppo economico e poi promossa a viceministro dello stesso dicastero con l’arrivo di Mario Draghi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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