"Tavolo Auto", così può ripartire l'industria italiana

redazione@motor1.com (Federico Gasparini)
Copertina Tavolo auto, così può ripartire l'industria italiana

Costruttori, Università e sindacati dal ministro Patuanelli. Obiettivo: governare la transizione del settore. Via a 3 gruppi di lavoro

Il Governo punta la lente sul settore auto. Venerdì è partito infatti al ministero dello Sviluppo economico il tavolo sul futuro della mobilità in Italia, con l'obiettivo di tenere la filiera nazionale agganciata al gruppetto di testa europeo capeggiato dalla Germania.

Il tutto nel pieno della fase di profonda transizione che sta scuotendo il settore, alle prese con normative ambientali sempre più stringenti, con le incognite dei dazi di Trump e con una concorrenza sempre più serrata. Concorrenza che sul fronte della mobilità elettrica arriverà sempre di più anche dalla Cina.

Un metodo di lavoro per governare la transizione

All'incontro hanno preso parte tutti gli attori coinvolti dalle dinamiche dell'industria automotive, dai costruttori ai sindacati, passando per i rappresentanti del mondo dell'energia, delle Università e della ricerca.

A presiedere la riunione il ministro Stefano Patuanelli, che nel discorso di apertura ha sottolineato l'importanza di concordare “un metodo di lavoro” finalizzato a individuare gli strumenti più funzionali a sostenere il processo di transizione del comparto. Un settore, ha tenuto a rimarcare, che rappresenta un asset industriale “strategico” per il sistema Paese.

L'importanza della ricerca

Il ministro ha messo in risalto il ruolo fondamentale che rivestono gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati a produrre mezzi di trasporto sempre più ecosostenibili, ponendo l'accento anche sulla centralità della formazione continua di tecnici e lavoratori.

Il traguardo di fondo dell'iniziativa, spiegano dal ministero, è infatti quello di dare impulso a una nuova politica industriale “che punti a valorizzare sia il know how aziendale e le competenze dei lavoratori sia la mobilità ecosostenibile”.

Verso una mobilità green

Le prossime tappe

L'iniziativa si svilupperà ora attraverso tre gruppi di lavoro che avranno il compito di approfondire gli aspetti relativi al sostegno della domanda e dell'offerta di mobilità, nonché al ruolo chiave delle infrastrutture. Tra i primi temi al centro del dibattito anche un'eventuale rimodulazione dell'attuale Ecobonus.

Il metodo di lavoro ha incontrato un generale apprezzamento da tutti i partecipanti, con una richiesta pressoché unanime di fare presto e investire le giuste risorse per garantire al settore di non farsi travolgere da questa fase di profondi cambiamenti.