Taxi: Rampelli, 'Draghi non si faccia condizionare da Uber come Macron'

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Roma, 13 lug. (Adnkronos) – “Basta pagliacciate contro i tassisti, l’Italia non prenda ordini dalle multinazionali straniere e Draghi non si faccia condizionare da Uber come Macron. L’Unione europea non contempla di agire sul trasporto pubblico non di linea, che segue tariffe stabilite da organi pubblici e quindi non si capisce cosa c’entri con la concorrenza. E comunque qui si sta cercando di togliere lavoro e conseguenti guadagni a chi sgobba volante in pugno giorno e notte, svolgendo anche un servizio rischioso". Lo afferma Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera.

"Non è giusto -aggiunge- togliere loro un pezzo di mercato per consegnarlo ai centralinisti esterni di una piattaforma digitale che intasca soldi sfruttando il lavoro degli altri. Se questo servizio è già contemplato dai tassisti ed è efficiente e quindi gli utenti sono ben serviti, per quale motivo si deve sottrarre a chi sgobba e trasferire gli importi relativi sul conto di Uber? Basta pagliacciate contro i tassisti, venga subito stralciato l’articolo 10 dal ddl Concorrenza”.

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