Team italiano individua nuovi sensori per diagnosi precoce tumori

Red/Mpd

gENOVA, 14 lug. (askanews) - Il team di ricerca di Molecular Modeling & Drug Discovery di Iit -Istituto Italiano di Tecnologia, guidato da Marco De Vivo insieme ai gruppi di ricerca dell'Università di Padova guidati da Fabrizio Mancin e Federico Rastrelli, hanno realizzato una nuova scoperta con importanti prospettive nell'ambito della medicina personalizzata. In particolare la scoperta consiste nell'aver chiarito come nanoparticelle artificiali possano avere funzioni che simulano il comportamento delle proteine, molecole biologiche essenziali alla vita. Ciò consente di costruire nanoparticelle artificiali con funzione di sensori diagnostici per il tumore, o capaci di rilevare la presenza di sostanze tossiche nel sangue, come droghe o sostanze dopanti. Lo studio scientifico è stato appena pubblicato sulla rivista internazionale Chem aggiudicandosi anche la copertina della rivista.

Lo studio, la cui prima autrice è Laura Riccardi di Iit, chiarisce come le nanoparticelle (oggetti artificiali, molto dinamici e delle dimensioni del miliardesimo di metro) possono essere funzionalizzate in maniera intelligente in modo da conferire loro nuove capacità. "Abbiamo dimostrato come i gruppi che compongono le molecole legate al nucleo determinano quale tipo di molecola sarà riconosciuta, in base a specifiche interazioni atomiche - commenta Marco De Vivo, a capo del team Molecular Modeling & Drug Discovery di Iit - questa scoperta apre alla possibilità di creare nanoparticelle ingegnerizzate per riconoscere specifiche sostanze d'interesse, come fanno le proteine in Natura".(Segue)

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