**Teatro: è morta l'attrice Marianella Laszlo, vedova di Gianrico Tedeschi**

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Roma, 17 nov. – (Adnkronos) – L'attrice Marianella Laszlo, interprete di spicco del teatro italiano, diretta da maestri come Giorgio Strehler, Luca Ronconi e Luigi Squarzina, è morta all'età di 79 anni nella sua casa di Crabbia, frazione di Pettenasco (Novara), sul lago d'Orta. Una cerimonia funebre, in forma laica, si terrà giovedì 18 novembre, alle ore 14, presso la Casa Medievale nella piazza del Municipio di Pettenasco. Secondo quanto ha appreso l'Adnkronos, l'attrice si è spenta nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 novembre. E' stata la compagna e poi la seconda moglie dell'attore Gianrico Tedeschi, scomparso nella stessa casa di Pettenasco il 27 luglio 2020 a 100 anni.

Nata a Firenze nel 1942, dove compie gli studi liceali e universitari, Marianella Laszlo inizia a recitare in teatro prima dei vent'anni, per poi debuttare in televisione: nel 1968 ottiene il primo ruolo nella commedia "L'acqua cheta" di Augusto Novelli. Nei due anni successivi le viene assegnato il compito di presentatrice in alcune rubriche televisive: "Quattro stagioni" (1969), "In auto" (1969), "Mare aperto" (1970), "A come agricoltura" (1970). Sempre nel 1968 viene scritturata come parte del coro ne "Le nuvole" di Aristofane: in questa tournée teatrale conosce Gianrico Tedeschi, che poi sposerà e con il quale avrà una figlia, Sveva, anche lei attrice.

In cinquanta anni di attività sul palcoscenico Laszlo è stata diretta da importanti registi come Roberto Guicciardini, Andrée Ruth Shammah, Luca De Fusco, Maurizio Scaparro, Mario Missiroli. Nella maggior parte delle volte ha recitato accanto a Tedeschi; di recente anche con la figlia Sveva: "Tutto per bene" di Luigi Pirandello (2003), "Smemorando. La ballata del tempo ritrovato" (2005), "Metti in salvo il tesoretto" da Plauto (2009).

Ne "Le ultime lune", scritto e diretto da Furio Bordon, interpretava la moglie, non più in vita, del protagonista (Gianrico Tedeschi): è stato portato in tournée in tutta Italia dal 2000 al 2010. Tra le sue ultime recite "Farà giorno", dove interpretava Aurora, figlia del vecchio partigiano Renato (Gianrico Tedeschi), in tournée dal 2013 al 2015. Moglie e marito hanno recitato insieme anche al cinema nel film "Viva la Libertà" (2013) di Roberto Andò.

Tra gli anni '70 e '80 Laszlo è stata un volto anche televisivo, passando dagli spettacoli musicali agli sceneggiati. Sul piccolo schermo è apparsa in "Coralba" (1970), "Il profugo" (1973), "No, No, Nanette" (1974), "Il gran simpatico" (1975), "Quello della porta accanto" (1975), "Ma che scherziamo" (1976), "Dimenticare Lisa" (1976). "Accadde ad Ankara" (1979), "Il cardinale Lambertini" (1983).

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