Teatro: a Broadway va in scena 'Evita' di Michael Grandage

New York, 7 apr. (Adnkronos/Whasington Post) - Una nebbia continua inonda i quartieri poveri e palazzi dell'Argentina in 'Evita', il secondo (e migliore) remake del musical di Andrew Lloyd Webber e Rice Tim ad aver debuttato a Broadway. Datato 1979, piu' sofisticato nella sua narrazione e nella musica rispetto a 'Jesus Christ Superstar', 'Evita' inizia con la fine: sfavillanti cinegiornali raffigurano il funerale di stato di Eva Peron, la cui morte a 33 anni nel 1952 ha concluso una vita dedicata al potere, couture, dalle gesta 'sante' ai saccheggiamenti delle casse pubbliche.

Tutti i suoi vistosi imbrogli sono resi in un inquietante chiaroscuro tra nuvole fluttuanti di nebbia e di cattivo umore, nell'impostazione monumentalista realizzata dalla produzione febbrile di Michael Grandage. Protagonista e' Elena Roger, un minuto soprano argentino che offre prestazioni carismatiche, che interpreta quell'Evita che, da ambizioso 'nessuno', traccia la sua strada con ambiziosa potenza e, dalle province della Casa Rosa di Buenos Aires, diventa la moglie del dittatore Juan Peron.

Nel primo atto dello straordinario allestimento Eva e Juan (il bravissimo Michael Cerveris) cantano "Mi piacerebbe essere incredibilmente perfetto per te", fantasticando sui loro loschi piani a sangue freddo come i Macbeth. Allo stesso tempo,lei si libera della sua attuale padrona, che finisce sulla strada cantando 'Another Suitcase in Another Hall' splendidamente interpretata da Rachel Potter. L'audace idea di Rice e Lloyd Webber era quella di inserire nella scena Che Guevara, facendolo intepretare da Ricky Martin.

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