“Teatro d’ira”, nuovo album dei Maneskin: ‘E’ un’ira che smuove’

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 mar. (askanews) - Si intitola "Teatro d'ira - Vol. I", l'album dei Maneskin in uscita il 19 marzo. Un album registrato tutto in presa diretta al Mulino Recording Studio di Acquapendente, nel viterbese.

"Il titolo vuole creare un contrasto tra il teatro e l'ira - dice Damiano - non è un'ira distruttiva, ma di quell'ira catartica che porta a far cambiare le cose".

"Il nostro obiettivo principale - prosegue Victoria - è venuto in seguito a una maturazione, dopo l'esperienza di tour qui in Italia, e poi a livello europeo".

A distanza di due anni dal debutto con "Il ballo della vita", doppio disco di platino, il gruppo italiano più irriverente della scena musicale presenta il primo volume di un nuovo progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell'anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze.

Scritto interamente dai Maneskin, è un disco tutto suonato, crudo, contemporaneo, capace di rappresentare lo stile e il sound della band.

Subito esauriti i biglietti per i primi quattro show al Palazzo dello Sport di Roma (14 e 15 dicembre) e al Mediolanum Forum di Assago (18 e 19 dicembre), a cui si aggiunge un terzo concerto al palazzetto di Milano, previsto per il 22 marzo 2022.

Oltre a questa nuova data oggi sono annunciati i nuovi concerti della tournée che farà tappa il 20 marzo all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), il 26 marzo al PalaPartenope di Napoli, il 31 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 3 aprile al Pala Alpitour di Torino, l'8 aprile al PalaFlorio di Bari e si concluderà nell'iconica Arena di Verona il 23 aprile 2022. Questo sarà un live evento che vedrà i Måneskin con la loro straordinaria energia aprire la stagione dei grandi concerti 2022 dell'Arena.

"La nostra non è una rabbia nei confronti di qualcuno, ma un'ira che smuove, che crea le rivoluzioni - raccontano i Maneskin - un'ira catartica rivolta alle oppressioni e agli oppressori, che porta a sfogarsi e a ribellarsi verso tutto ciò che ti fa sentire sbagliato e che, come risultato, porta a una rinascita e a un cambiamento. Abbiamo voluto collocare questa forza molto potente in un contesto, quello del teatro, che nell'immaginario comune viene percepito come elegante e pacato. Ci piace questa antitesi: un contrasto che vive nel momento in cui il sipario si apre e, al posto di uno spettacolo o di un balletto, ci si ritrova catapultati in questa esplosione di energia. Il teatro è una metafora a rappresentare l'arte, il luogo dove questo impulso potente genera qualcosa di artistico e positivo".

Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan hanno iniziato a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma e con la loro carica fuori dal comune hanno conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo e unico, arrivando a collezionare oltre 16 dischi di platino e 6 dischi d'oro. Dopo la vittoria sul palco di Sanremo, i Måneskin rappresenteranno l'Italia all'edizione 2021 dell'Eurovision Song Contest prevista per maggio a Rotterdam, portando il loro messaggio di libertà e la voglia di lasciare il segno.