Teatro, a Firenze presentato "All'alba perderò" di Andrea Muzzi

Xfi

Firenze, 4 mar. (askanews) - Il racconto comico di sconfitte eclatanti e paradossali (nello sport, nello spettacolo e nell'arte) per riaffermare il principio che nella vita non si deve mai arrendersi e che delle sconfitte si deve fare tesoro per ripartire e raggiungere il risultato e, soprattutto, per sostenere le iniziative della Fondazione Tommasino Bacciotti. È lo spirito di "All'alba perderò", lo spettacolo comico di e con Andrea Muzzi - il coautore è Marco Vicari - che sarà messo in scena giovedì 12 marzo al Teatro Puccini di Firenze e che è stato presentato oggi nella sala Barile di palazzo del Pegaso. Sul palcoscenico, anche Francesca Corrado, fondatrice della Scuola di fallimento, che interagirà con il pubblico. Una parte degli incassi sarà devoluta alla Fondazione Bacciotti, per la realizzazione del 23° appartamento in cui ospitare le famiglie dei bambini malati oncologici, o con altre gravi patologie, che devono ricorrere alle cure dell'ospedale pediatrico Meyer.

"Grazie all'ironia, lo scherzo e la battuta, ma anche alla profondità dei concetti con essi evocati, che è un tratto tipicamente fiorentino e che Andrea Muzzi sa interpretare alla perfezione, si contribuisce a scacciare lo spettro della paura di questi giorni e, cosa ancor più importante, si contribuisce a sostenere l'attività meritoria della Fondazione Bacciotti, che quest'anno compie vent'anni di attività e che garantisce un supporto fondamentale alle famiglie dei bambini malati di tumore". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, introducendo la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo.

"Non racconto la semplice sconfitta, ma la sconfitta eclatante; racconto i Maradona della debacle", ha spiegato Andrea Muzzi, "perché sono convinto che si impara di più da una sconfitta che da una bella vittoria". E aggiunge: "I fuoriclasse della sconfitta che io racconto, hanno perso perché avevano paura di perdere. La paura è un sentimento umano, per carità, ma, e lo dico anche guardando ai nostri giorni, la paura non può essere una buona consigliera o il nostro spirito guida". L'attore ha spiegato di essersi rivolto alla Fondazione Bacciotti, perché "stimo il fondatore, Paolo Bacciotti, perché è l'esempio di chi ha capitalizzato un dolore per andare avanti e costruire qualcosa di grandemente positivo".