Teatro: 'Incontro-Verso', dieci attori in residenza artistica in pandemia per raccontare migrazioni (2)

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(Adnkronos) – “Incontro-Verso, resilienza artistica” è articolato in tre fasi che sono pure indagini sul nostro presente, uno sguardo impietoso e vigile sull’uomo e sul fenomeno delle migrazioni: l’attività residenziale, la performance finale e il racconto. Il progetto è stato elaborato in momento difficile per il comparto teatrale ma senz’altro più doloroso e complesso è l’aumento dei flussi migratori e la conseguente, tragica, perdita di troppe vite umane. Tutto questo la Shakespeare Theatre Academy, accademia internazionale di teatro, unica sede in Italia a Palermo (costituisce da molti anni un’importante realtà di riferimento nel panorama internazionale per la formazione attorale, accogliendo studenti provenienti da tutto il mondo), lo dipana in quel tempio della formazione e delle condivisioni emotive che è il teatro. In “Incontro-Verso, resilienza artistica” la realtà si raggruma, ritorna sotto forma di cinque performance, con facce, silenzi, parole che mirano a stimolare e valorizzare il talento dei dieci giovani attori partecipanti: “Lettere dal Sahara”, “Oceano/mare”, “Porta d’Europa”, “Terraferma”, “L’ultimo tramonto”.

“Questa residenza è anche un modo di ribellarsi alla narrativa comune della questione migranti – dice Tony Colapinto -. Il teatro è partecipazione politica, presa di posizione, e lo è anche in un periodo pandemico come quello che stiamo attraversando in cui gli artisti hanno vissuto un forte senso di abbandono. Il teatro è impegno civile, denuncia sociale, dà agli spettatori messaggi e, soprattutto, risponde alle domande interiori che ciascuno di noi si pone più o meno inconsciamente. Spesso la denuncia sociale è vista come inutile e dannosa, ma non si può non aspirare a un mondo migliore e impegnarsi perché le cose che non vanno possano migliorare”.

Non tutti si salvano, non tutti arrivano dal loro viaggio disperato verso una vita migliore. Il progetto racconta storie che sono come morgane, degli apparsi che scompaiono, come è scomparso chi non ce l’ha fatta. La residenza continuerà con un periodo intensivo di ricerca ed elaborazione artistica e con lo sviluppo di formule e soluzioni narrative e teatrali originali, successivamente si svolgerà un ciclo di prove in previsione della presentazione della performance conclusiva, in estate.