Teatro, la Sardegna di Stefania Masala 'in viaggio' a Londra

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Debutta a Londra (Toulouse Lautrec Jazz Club) il 3 novembre 'Viaggio in Sardegna', il recital scritto da Stefania Masala, che ne è anche interprete, diretta da Patrick Rossi Gastaldi. Le musiche originali sono di Cristiano Porqueddu, eseguite alla chitarra da Giovanni Martinelli. Roma sabato 6 novembre presso la Sala Italia dell'Unar in via Aldrovandi, 16. Un progetto fortemente voluto dall'Associazione Musicare di Nuoro che ha chiesto a un gruppo di artisti sardi di scrivere delle opere originali che ritraggono le atmosfere e i colori dell’isola, nell'idea di "esportare la Sardegna" nel mondo.

È nato così la pièce in musica, un itinerario nell'Isola dei Sardi, vista con gli occhi dei grandi intellettuali europei che la "scoprirono" a partire dall'800 fino ai giorni nostri. Il titolo è tratto dall'omonimo "resoconto di viaggio" di Alberto La Marmora del 1826, che diventò un modello per i viaggiatori successivi, come Robert Tennant, Eugene Roissard de Bellet, Antoine Valery e tanti altri. Lo spettacolo sarà a Roma, per una sola replica, il 6 novembre presso la Sala Italia dell'Unar in via Aldrovandi, 16. Stefania Masala ripercorre la sua esistenza per risalire alle origini. Per non smarrirsi si affida alle mappe di altri naviganti. Su tutti Vittorini, Lawrence, Gramsci, Ledda.

Di Elio Vittorini, isolano a sud della Sardegna, la scelta dei brani è ampia, di Antonio Gramsci e Gavino Ledda circostanziata, di D.H. Lawrence ampia e giusta. "Perché giusta? - si legge in una nota dello spettacolo - Il viaggio di Lawrence è incerto, incerta la rotta da prendere andandosene dalla Sicilia. In Spagna o in Sardegna? "La Sardegna è come il niente, non ha storia, date, razza, non offre nulla. È fuori dal circuito della civiltà - scrive - Come i paesi baschi. C'è ancora una Sardegna indomita. Giace nella rete di questa civiltà europea, ma non è ancora acchiappata. E la rete si sta facendo vecchia e lacera. Molti pesci stanno scivolando via attraverso la rete della vecchia civiltà europea. Come quella grande balena che è la Russia. E probabilmente anche la Sardegna. Sardegna, allora. Vada per la Sardegna".

"Ho abbandonato la Sardegna. Sono scappata per non restarne prigioniera. Lei però non ha abbandonato me. Ho ritrovato tante cose delle mie origini, della mia famiglia e dei miei affetti, perfino del mio carattere, perdendomi tra le pagine di questi autori - confessa Stefania Masala - Viaggio in Sardegna è un testo che rispecchia le mie malinconie, i miei slanci, la voglia di essere 'diversa', facendomi scoprire di essere invece più 'sarda' di quanto avessi immaginato. L'isola è il labirinto dal quale ho cercato di scappare, portandolo infine dentro di me, per sempre".

Luciano Erittu e Franco Marras, consulenti d'immagine e fondatori di "Fle'm Lab", hanno realizzato per la protagonista uno smoking "in stile sardo" che, richiamandosi agli stilemi dei costumi tradizionali, sarà l'elemento caratterizzante l'aspetto estetico dello spettacolo. Il testo dello spettacolo è stato pubblicato, unitamente alle musiche originali e alla traduzione a fronte in inglese, dalla casa editrice canadese "Les Productions d'Oz". La registrazione integrale del monologo unitamente alla parte musicale è parte integrante del cofanetto di 4 cd intitolato 'Portrait of Sardinia' che include tutte le opere scritte da alcuni dei maggiori autori del panorama internazionale contemporaneo.

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