Teatro, Manfridi: "cominciamo a schiudere le porte, ovunque e comunque, più preoccupato per il cinema"

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"Speriamo che il 26 aprile, finalmente, si comincino a schiudere le porte dei teatri per poi aprirle, un giorno, completamente. Non possiamo spalancarle all'improvviso, aspetteremo all'infinto. Cominciamo a far teatro ovunque e comunque". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos il regista cinematografico e autore teatrale Giuseppe Manfridi sulla riapertura dei teatri il 26 aprile.

"Quello che vedo realmente in ginocchio, in questo periodo di pandemia, è il cinema - ha aggiunto - Già c'era tra il pubblico una sorta di disabitudine ad andare nelle sale per vedere i film sul grande schermo. Purtroppo si è creata una sorta di assuefazione ad alimentarsi direttamente a casa. Sarà complicato, a mio avviso, riavviare il meccanismo sociale per le uscite pomeridiane o serali".

"Con il teatro è diverso - ha aggiunto Manfridi- L'essere umano è nato con la vocazione antropologica ad ascoltare storie. E tutto questo continuerà ad esistere, ma speriamo sempre sul palco, perchè non nascondiamolo, le opere in streaming sono un teatro posticcio. Lo ripeto, fateci fare teatro a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno, in qualsiasi città. Sono fiducioso - ha concluso il grande regista e autore teatrale- Aprite le porte, faremo entrare una luce, folgorante, anche attraverso una piccola, piccolissima fessura".