Tecnologie riconoscimento facciale, allarme anche da boss di Google

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Roma, 21 gen. (askanews) - Le nuove tecnologie di riconoscimento facciale pongono problemi etici e connessi alle libertà civili tali che sarebbe necessaria una moratoria mentre le autorità regolative valutano il rischio e mettano in campo nuove coordinate normative. L'esigenza è stata espressa da una voce autorevole nel settore dell'intelligenza artificiale (AI), forse la più autorevole: il numero uno di Alphabet (la società che controlla Google), Sundar Pichai.

Il messaggio di Pichai è stato inviato a diversi destinatari, ma quello più importante e più sbilanciato su questo fronte appare la Cina, che già usa estensivamente queste tecnologie e che è stata criticata per il sistema di sorveglianza messo in campo in aree delicate come la provincia a maggioranza uiguro-musulmana del Xinjiang. (Segue)