Teheran chiede l'arresto del presidente Usa

L'Iran emette un mandato d'arresto per Trump

Un mandato di arresto per il presidente Usa, Donald Trump, è l’ultimo atto dell’Iran. Lo ha reso noto il procuratore di Teheran, Alghasi Mehr, che vuole perseguire penalmente il presidente statunitense per la morte del generale Qassem Soleimani. La magistratura ha anche emesso un’allerta rossa all’Interpol per le figure politiche e militari ricercate.

Il raid a Baghdad e l’uccisione di Soleimani

Il 3 gennaio scorso, in un blitz nella capitale irachena, le forze militari Usa hanno ucciso il generale Soleimani. Nella conferenza stampa dopo il colpo, il presidente degli Stati Uniti aveva parlato di “azione decisiva” per frenare il terrorismo: “La settimana scorsa abbiamo messo in atto un’azione decisiva per fermare un terrorista spietato: sotto il mio comando è stato eliminato il maggiore terrorista mondiale, Soleimani, capo dele forze Quds, personalmente responsabile di alcune delle peggiori atrocità“. Trump aveva sottolineato che il generale iraniano: “addestrava eserciti terroristi come Hezbollah, alimentava guerre sanguinose, aveva ucciso o ferito migliaia di soldati americani, con bombe artigianali che smembravano le vittime“. Per l’inquilino della Casa Bianca il messaggio era chiaro: la sua morte era la fine degli attacchi alle forze americane.

La risposta dell’Iran e le prove di pace

Dopo la morte di Soleimani e quella del generale delle milizie Kataib Hezbullah irachene, Abu Mahdi al-Muhandis, l’Iran aveva risposto con l’attacco missilistico nelle basi di Erbil e Ain al-Asad, dove sono stanziati oltre 1500 soldati statunitensi impiegati nella coalizione anti-Daesh. Trump aveva offerto una tregua ai leader iraniani dopo aver mostrato i muscoli con il suo “consiglio di guerra”. La risposta di Teheran non s’era fatta attendere: il presidente Hassan Rohuani, infatti, era stato il primo a menzionare “la cacciata di tutte le forze Usa dalla regione” quale risposta diretta all’uccisione di Soleimani: “Il generale Soleimani ha combattuto eroicamente contro l’Isis, al Nusra, Al Qaeda e altri. Se non fosse stato per la sua guerra al terrorismo, le capitali europee sarebbero ora in grande pericolo” disse.

Il mandato d’arresto dell’Iran per Trump

Con il mandato annunciato, la tregua sembra finita. Si tratta di uno dei 36 mandati d’arresto emessi dai magistrati di Teheran. Secondo i giudici, il presidente degli Stati Uniti si sarebbe macchiato di una grave colpa: avere ordinato, preparato o attuato l’uccisione del generale Soleimani. L’accusa mossagli è quella di omicidio e terrorismo. In altre parole, Trump avrebbe eliminato una figura chiave del potere militare iraniano: “Il presidente Donald Trump è in cima alla lista e continuerà a essere perseguito anche al termine del suo mandato presidenziale” ha dichiarato la Procura di Teheran.

Dopo un periodo di stasi dovuto alla pandemia di coronavirus, tornano le tensioni fra i due Paesi. Il mandato d’arresto è solo l’ultimo atto di un conflitto fatto a suon di blitz e dazi.