Teheran, passi avanti per un accordo sul grano ucraino

A Teheran per partecipare alla Conferenza sulla Siria, il presidente russo Vladimir Putin, quello turco Recep Tayyip Erdogan e il loro omologo iraniano Ebrahim Raisi hanno permesso di fare qualche passo avanti anche sul dossier Ucraina, e un accordo sull'esportazione di grano dai porti del Mar Nero è ora a portata di mano.

Secondo indiscrezioni resterebbero ancora da definire questioni legate alla sicurezza delle navi durante la rotta, un punto sul quale Mosca avrebbe fornito assicurazioni di non lanciare attacchi contro i mercantili.

Il presidente russo ha parlato di "progressi compiuti" sulla strada della rimozione del blocco sul grano ucraino, e ha ringraziato il capo dello stato turco Erdogan per i suoi sforzi di mediazione e per aver fornito una base negoziale per affrontare i problemi alimentari. "Non tutte le questioni sono ancora state risolte, ma il fatto che ci sia un movimento è già positivo", ha detto Putin.

Sebbene Turchia e Russia siano storicamente schierate su fronti opposti nella guerra in Siria, il vertice ha riportato Mosca sulla scena internazionale, dopo mesi di isolamento seguiti all'invasione dell'Ucraina.

Infine, sull'asse Mosca-Teheran si sta consolidando la cooperazione bilaterale, soprattutto in materia di energia, tantgo che il colosso russo Gazprom ha piani di investimento in Iran per 40 miliardi di dollari.

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