Telecom I.: analisti bullish in attesa di una buona trimestrale

Davide Pantaleo
 

L'ultima seduta della settimana non sta riservando nulla di buono per Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) che, dopo essere riuscito a mantenersi a galla ieri, fermandosi sulla parità, quest'oggi ha imboccato nuovamente la via delle vendite, mostrando una maggiore debolezza rispetto all'indice di riferimento. Il titolo, che pre sta recuperando dai minimi grazie all'inversione di rotta del Ftse Mib, negli ultimi minuti viene scambiato a 0,786 euro, con un calo dell 0,51% e oltre 25 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 89 milioni di pezzi.

Orange (Londra: 0OQV.L - notizie) esclude un ingresso in Italia per ora

Telecom Italia mostra un andamento debole dopo che ieri il CEO di Orange, Stephane Richard, ha dichiarato che non sembra il momento migliore per entrare in Italia. Il manager ha aggiunto che "se dovesse accadere qualcosa attorno a Telecom Italia, guarderemmo se è nel nostro interesse andare oltre, ma non è il caso attualmente".
E' questa la risposta fornita dall'AD di Orange a quanti chiedevano di un eventuale interesse per il gruppo italiano qualora Vivendi (Londra: 0IIF.L - notizie) decidesse di cedere la sua quota in Telecom Italia.

Il commento di Equita SIM

Per gli analisti di Equita SIM le dichiarazioni di Richard paiono evidenziare come l’ingresso di Orange in Italia, attraverso la fusione con Telecom Italia, non sia una soluzione di immediata implementazione, benchè sempre possibile e latente.
Allo stesso tempo attesta che se mai Vivendi fosse forzata a vendere la quota di TIM su richiesta dell'Agcom, ipotesi poco probabile secondo la SIM milanese, la modalità di uscita non sarebbe certo un piazzamento sul mercato.

Icbpi: titoli eccessivamente penalizzato. I conti andranno bene

Gli esperti di Icbpi ritengono che le dichiarazioni dell'AD di Orange e le attese sul rinnovo del Cda di Telecom Italia sembrino allontanare nel breve le ipotesi speculative su Telecom Italia.
Intanto Icbpi segnala che l'andamento del titolo continua ad essere penalizzato dalle preoccupazioni, considerate eccessive dagli analisti, sull'evoluzione del contesto competitivo che stanno adombrando un po' i rilevanti progressi compiuti nel 2016 e le buone prospettive per l'anno in corso.

Queste ultime secondo Icbpi troveranno conferma nei risultati del primo trimestre di Telecom Italia che andranno bene, con un miglioramento dei ricavi e della redditività tanto in Italia quanto in Brasile.
In attesa dei dati ufficiali che saranno diffusi il prossimo 3 maggio, gli esperti di Icbpi mantengono una view positiva su Telecom Italia, reiterando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,07 euro.

Le previsioni di Equita SIM sui numeri del 1° trimestre

La stessa indicazione d'acquisto arrivate da Equita SIM che oggi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 1,27 euro. Con riferimento ai conti del primo trimestre, anche la SIM milanese si aspetta un progressivo miglioramento dei risultati, almeno coerente con il recente trend.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) dettaglio gli analisti prevedono un fatturato di gruppo in rialzo di circa il 7% a 4,75 miliardi di euro, un Ebitda organico in aumento dell'11% circa a 1,98 miliardi di euro e un debito netto in salita di 300 milioni a 25,4 miliardi di euro.

Equita SIM vede ricavi da servizi wireline domestici in calo del 2,5%, ma in miglioramento rispetto alla flessione del 3% degli ultimi tre mesi del 2016, mentre i ricavi da servizi mobile sono visti in salita del 2%, a fronte di un Ebitda domestico quasi in linea con il brillante trend organico del quarto trimestre dello scorso anno, quando si è avuta una crescita del 7,5%.

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