Telecom Italia reagisce. Le strategie dopo le ultime news

A Piazza Affari quest’oggi i riflettori continuano ad essere puntati su Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) che dopo aver archiviato la giornata di ieri con un rialzo di oltre due punti, quest’oggi ha mostrato non poca incertezza nel corso della mattinata. Il titolo ha avviato gli scambi in calo ed è arrivato a toccare un minimo a 0,83 euro, con un ribasso di oltre due punti, dal quale però è riuscito a riscattarsi. Negli ultimi minuti le azioni dell’ex monopolista italiano vengono fotografate a 0,8555 euro, con un progresso dello 0,71% e oltre 32 milioni di titoli passati di mano fino ad ora, quali la metà della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 66 milioni di pezzi. Diversi i fattori che stanno richiamando l’attenzione su Telecom Italia, a partire dai rumors riportati da Milano Finanza secondo cui Luca Luciani, Amministratore Delegato di TIm Brazil, sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni. L’uscita di scena di Luciani, malgrado i buoni risultati conseguiti in terra carioca, sarebbe da ricondurre all’inchiesta sulle sim false in Italia. Il posto di Luciani dovrebbe essere coperto dal CFO del gruppo Andre Mangoni che, stando sempre a quanto riportato dalla stampa, andrebbe ad assumere l’incarico ad interim. Al momento non è chiaro se le dimissioni siano da associare alle sole investigazioni italiane o al rischio di estensione delle stesse al Brasile, come ipotizzato nei giorni scorsi dalla stampa italiana. Per gli esperti di Equita SIM il secondo caso sarebbe ovviamente più negativo per il gruppo. La notizia relativa alle dimissioni di Luciani, se confermata, è negativa in quanto porta incertezza sul management in Brasile, dove il gruppo ha riportato buoni risultati negli ultimi anni tramite TIM Brazil. Quest’ultima rappresenta il 18% dell’Ebitda consolidato del gruppo e questo basta a spiegare le preoccupazioni del mercato in merito alla stabilità del management di TIM Brasil. La reputazione di quest’ultimo è a serio rischio secondo quanto indicato dagli analisti di Banca Akros che intanto confermano la view positiva su Telecom Italia, reiterando il rating “accumulate”, con un prezzo obiettivo a 1,05 euro.

, Intanto l’attenzione su Telecom Italia resta alta anche per via delle ultime novità arrivate da Telco ieri dopo la chiusura di Piazza Affari. La holding di controllo di Telecom Italia ha reso noto ieri il rifinanziamento del debito che prevede un aumento di capitale da 600 milioni di euro, l’emissione di un bond sottoscritto dagli azionisti per 1,75 miliardi di euro e una nuova linea di credito bancario da 1,05 miliardi. Inoltre, in linea con i rumors già circolati nei giorni scorsi, Telco ha svalutato la sua partecipazione in Telecom Italia a 1,5 euro per azione, per complessivi 4,5 miliardi di euro. Gli analisti di Equita SIM segnalano che al momento non si conoscono le condizioni dei finanziamenti, ma gli stessi stimano che con 2,8 miliardi di euro di debito, Telco necessiti della riconferma del dividendo 2011. Di conseguenza la cedola di 4,3 centesimi per le azioni ordinarie e di 5,4 per quelle della categoria di risparmio, sia gradita a Telco e sostenibile da Telecom Italia. La SIM milanese ritiene attraente lo yield delle azioni di risparmio pari al 7,8% e intanto conferma la sua view neutrale su Telecom Italia, ribadendo la raccomandazione “hold”, con un target price a 0,96 euro. Non si sbilanciano neanche gli analisti di Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) che mantengono un rating “neutral”, con un fair value a 1 euro. Positivo invece il giudizio di Citigroup (NYSE: C - notizie) che guarda con favore a Telecom Italia, consigliando di acquistare con un target price a 1 euro. La preferenza viene però accordata alle azioni di risparmio, coperte anch’esse con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 0,85 euro.

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