Telefonia, mercato Spagna sorpassa Italia in classifica Europa - studio Mediobanca

Il logo Mediobanca presso la sede centrale a Milano
Il logo Mediobanca presso la sede centrale a Milano

MILANO (Reuters) - Nel 2019 il fatturato degli operatori di telefonia in Spagna ha superato quello del mercato italiano, che è scivolato al quinto posto in Europa.

E' quanto emerge da un'indagine dell'area studi di Mediobanca relativa al periodo 2015-2020.

I ricavi aggregati degli operatori di telefonia in Italia sono scesi a 29,9 miliardi di euro nel 2020 contro i 31,8 miliardi di euro nel 2015, mentre nello stesso periodo in Spagna i ricavi delle telco sono saliti ad oltre 30 miliardi contro i 26,6 miliardi del 2015, si legge nel rapporto.

Tra i primi cinque mercati europei, la Spagna è l'unico mercato in cui si è osservato un incremento di fatturato nel confronto con il 2015.

Tra le cause del successo spagnolo, l'elevata fidelizzazione della clientela, con le cosiddette offerte quintuple play, soluzioni che combinano dati e voce sul segmento fisso e mobile con serivizi di video streaming, e l'elevato numero di accessi su reti di nuova generazione ed in particolare fiber-to-the-home.

Il principale mercato in Europa resta quello tedesco, che ha mantenuto un fatturato aggregato di 57,4 miliardi di euro. Seguono il mercato britannico con 37 miliardi (da 44,4 del 2015) e quello francese, che vale 35,2 miliardi, contro 36,4 miliardi del 2015.

Nel primo semestre di quest'anno i ricavi complessivi del settore in Europa hanno mostrato una resilienza all'impatto negativo della pandemia da coronavirus, facendo segnare una flessione dell'1%.

Ma se Deutsche Telekom e Vodafone hanno fatto segnare una variazione positiva del fatturato nel confronto con il primo semestre del 2019, registrando entrambe una crescita di 1,5%, così come Orange (+1%), BT, Telefonica e Telecom Italia (TIM) hanno subìto una flessione rispettivamente del 5, 10% e del 13,7%.

Secondo la società di consulenza IDC, i ricavi globali del settore per l' intero 2020 sono previsti in calo dell'1,4%, mentre nell'area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) dovrebbero scendere di 2,1%.

(Elvira Pollina, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)