Telefono Azzurro: in aumento gli abusi in Rete verso i minori

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Roma, 14 nov. (askanews) - Ogni giorno 200.000 bambini nel mondo vanno su internet per la prima volta scoprendo un continente nuovo e pieno di opportunità, ma anche di pericolose insidie. Se le nuove tecnologie hanno migliorato la vita anche dei minori, allo stesso tempo rappresentano un vantaggio per gli sfruttatori e tutti coloro che maltrattano i bambini. Due dati su tutti emergono dal "Dossier abuso sessuale e pedofilia" (2019) curato da Telefono Azzurro: secondo una stima di Microsoft, ogni giorno vengono scaricate 720.000 immagini rappresentanti abusi sessuali sui bambini. La recente pubblicazione annuale della Internet Watch Foundation evidenzia come lo scorso anno siano stati esaminate 229.328 url, di cui 105.047 di contenuto pornografico: il 23% mostrava violenza o torture sessuali commesse su minori.

"È chiaro che dobbiamo aumentare il nostro impegno nel considerare la sicurezza online dei bambini una priorità su base mondiale", ha detto Ernesto Caffo, presidente e fondatore di Telefono Azzurro, in occasione dell'evento Promoting Digital Child Dignity alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: "Spesso la battaglia contro questi rischi non è uniforme - ha proseguito - gli stakeholder chiave, le forze dell'ordine, i governi, il quadro giuridico, le aziende, le università, le ONG, le scuole, i genitori e la società civile devono combinare i loro sforzi per delineare un piano collettivo di prevenzione e intervento". Per il fondatore di Telefono Azzurro è importante anche tenere presente quali sono "le opportunità fornite dalle tecnologie digitali e dal loro possibile ruolo nel combattere questi crimini. Per esempio l'intelligenza artificiale può contribuire attivamente a rilevare, individuare e riferire i segni di un abuso o una violenza online".

Secondo i dati diffusi nel rapporto 2019 "Child Online Safety: Minimizing the risk of violence, Abuse and exploitation online", a cura della "Broadband Commission for Digital Development", riferiti a 29 Paesi, nel corso del 2017 la permanenza online ha esposto il 56% di bambini in età compresa tra gli 8 e i 12 anni a cyberbullismo, dipendenza da videogiochi, minacce sessuali online ed incontri offline. Lo stesso rapporto pubblica i numeri della INHOPE Foundation, secondo cui il numero di immagini e video illegali caricati online ha subito un incremento dell'83% tra il 2016 ed il 2018.