Telemedicina, Battilomo (MinSalute): progetto colmerà gap fra regioni

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Roma, 17 nov. (askanews) - L'intelligenza artificiale e la telemedicina non risolveranno i problemi di salute, come le cronicità e l'invecchiamento della popolazione, ma ci aiuteranno e saranno sempre più necessarie. «La salute del nostro Paese passa anche dall'alfabetizzazione digitale e dall'accesso alla rete in tutto il Paese», ha ricordato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, durante la III Conferenza nazionale sull'assistenza primaria, organizzata dall'Istituto superiore di studi sanitari "Giuseppe Cannarella", a Roma.

«Per affrontare la cronicità - ha aggiunto - servono oltre che le tecnologie e l'assistenza anche le reti di comunità».

Sempre sulla diffusione della telemedicina, Serena Battilomo, dirigente del Ministero della Salute, responsabile del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS), ha puntato l'accento sulla necessità di superare le differenze fra realtà regionali. «La popolazione anziana e la spesa per le malattie croniche aumentano e si stima che assorbiranno l'80% delle risorse assegnate - ha detto -. Il ministero ha ricevuto un finanziamento PONGOV di 20 milioni di euro per realizzare un progetto nazionale fino al 2023 destinato a sostenere la sfida alla cronicità con il supporto dell'ICT che partirà dalla individuazione e diffusione delle buone pratiche per colmare i gap fra regione e regione. La telemedicina sarà una delle componenti che andrà inserita nel ripensamento di percorsi integrati e trasversali incentrati sulla presa in carico globale del paziente».

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