Telemedicina, Battilomo (MinSalute): progetto colmerà gap fra regioni -2-

Cro-Mpd

Roma, 17 nov. (askanews) - «Già nel 2012- ha osservato Battilomo - furono approvate delle linee di indirizzo nazionale che hanno svolto un ruolo per definire le finalità della telemedicina e la classificazione dei servizi. Sicuramente, a distanza di anni, vanno aggiornate in particolare per l'ambito della telesalute, anche in relazione all'uso della mobile health. Nell'atto di indirizzo del ministro della Salute del 2019 troviamo la conferma che lo sviluppo della sanità digitale sia un'opportunità che può cambiare radicalmente l'assistenza. Secondo la mappatura dell'Istituto superiore di Sanità, risultano, nel 2017, 384 esperienze di telemedicina distribuite su tutto il territorio nazionale. Il Ministero, nel suo ruolo di governance nazionale, vuole promuovere e diffondere l'uso della telemedicina su tutto il territorio italiano per dare le stesse opportunità a tutti i cittadini».

Lo sforzo compiuto dal ministero e dall'Istituto superiore di Sanità per incentivare l'innovazione in sanità è stato sottolineato anche da Francesco Gabbrielli, direttore del Centro nazionale per la telemedicina e le nuove tecnologie assistenziali dell'istituto superiore di sanità. «Per l'Istituto Superiore di Sanità - ha evidenziato -, la telemedicina va costruita addosso al paziente per questo abbiamo cercato di creare una modellistica italiana sulla base del servizio sanitario. Non possiamo copiare i modelli di altri Paesi perché non funzionerebbero in Italia. Stiamo affiancando le Asl e costruendo dei pilastri nazionali su cui culturamente dovrebbe poggiare l'evoluzione del sistema. Ad esempio, uno dei progetti è quello dell'uso della telemedicina in Toscana Sud Est».