Telemedicina, successo del primo corridoio sanitario di Global Health Onlus

Ssa

Roma, 11 dic. (askanews) - Successo del primo corridoio sanitario di Global Health Telemedicine Onlus, in collaborazione con la Fondazione Arpa, l'Ospedale Santa Chiara di Pisa e la Regione Toscana. Grazie ai volontari dell'associazione, un bimbo di nove anni proveniente dal Malawi e affetto da un un raro tumore benigno sul viso, una grave forma di neurofibromatosi molto invalidante, è stato operato da un team di specialisti in Italia.

Nel novembre del 2018 un team di GHT Onlus si è recato a Balaka, in Malawi, per iniziare un corso di formazione e aprire un nuovo centro di telemedicina. Durante la missione i volontari hanno conosciuto Giniyo, un bambino di 9 anni affetto da una rara forma tumorale benigna (neurofibromatosi). Il tumore ha colpito la metà destra del volto del piccolo e con il passare degli anni ha reso complicate le azioni più semplici, come mangiare o bere. La massa ha raggiunto dimensioni tali da occludere un occhio e rendere impossibile anche un semplice sorriso, oltre a mettere a rischio la sopravvivenza stessa del bambino.

Global Health Telemedicine ha deciso di aiutare Giniyo e ha organizzato una raccolta fondi per portarlo in Italia e farlo operare. In poco tempo l'associazione ha raggiunto la cifra necessaria per coprire il costo dei biglietti aerei e della permanenza del bambino assieme a suo papà. Un traguardo arrivato anche grazie all'impegno dei molti volontari della Comunità di Sant'Egidio che hanno attivamente contribuito all'assistenza e a tutte le necessità del piccolo prima dell'operazione e durante la degenza.

A prendere in carico il caso è stato un team multidisciplinare dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, grazie all'interesse del professor Franco Mosca, direttore della Fondazione ARPA, e al contributo della Regione Toscana. Il piccolo è stato operato da un equipe chirurgica di altissimo livello composta dal professor Emanuele Cigna, chirurgo plastico, dal professor Luca Bruschini, otorinolaringoiatra, e dalle dottoresse Amelia Santoro e Olimpia Mani.

Giniyo è stato operato a novembre ma il team che si è occupato di lui ne ha dato notizia soltanto lunedì scorso. Nonostante la complessità della patologia e la giovanissima età del paziente, l'intervento l'operazione si è completata con successo in meno di 6 ore. «Non è stato semplice isolare la massa senza danneggiare il piano dove passano i muscoli mimici del volto - hanno commentato Cigna e Bruschini -. Ma era fondamentale garantire un risultato che lasciasse al bimbo la capacità di sorridere, bere ma anche parlare senza un'alterazione dei movimenti della bocca».

Il viaggio di Ginyio, è il primo corridoio umanitario organizzato e finanziato da Global Health Telemedicine. Un impegno che si affianca all'attività di teleconsulto, grazie alla quale i medici di GHT Onlus forniscono prestazioni a distanza a migliaia di pazienti in 35 centri sparsi in 15 paesi.

Global Health Telemedicine Onlus - Sanità a chilometro zero In un mondo in cui si alzano muri e si affermano nuovi particolarismi, GHT Onlus, grazie al web, ha scelto di costruire ponti tra il nord e il sud del mondo, offrendo gratuitamente consulti diagnostici e terapeutici nelle aree più disagiate del pianeta: un nuovo modo di fare cooperazione sanitaria ad alto impatto e costi contenuti.

Global Health telemedicine (GHT) è una onlus nata dall'esperienza del programma Dream della Comunità di Sant'Egidio, un progetto per la cura dell'HIV nei paesi dell'Africa sub-sahariana. L'associazione offre un servizio di teleconsulto medico gratuito e multidisciplinare che si avvale di un pool di specialisti italiani ed europei. In molti centri sanitari africani non esistono medici specializzati, spesso neanche medici veri e propri. I centri di telemedicina installati da GHT permettono ai clinici in loco di ricevere un consulto in 20 diverse specialità mediche semplicemente caricando un esame sulla piattaforma.

Il sistema "smista" automaticamente le richieste in base alla branca specialistica, alla lingua e all'urgenza. I medici volontari iscritti al portale di GHT ricevono un alert via mail o sms, si collegano tramite il proprio device e consultano gli esiti dell'esame. Successivamente inviano il loro consulto al mittente assieme alle indicazioni diagnostiche o terapeutiche richieste. La risposta è consultabile da software oppure on line attraverso qualsiasi dispositivo, anche smartphone. Il Centro Servizi e l'help desk Sanitario supervisionano garantiscono il buon esito e la corretta tempistica di ogni teleconsulto.

Sulla piattaforma di GHT viaggiano radiogrammi, tracciati elettrocardiografici, fotografie, elettroencefalogrammi e molti altri esami strumentali. Il sistema è modulabile e si adatta a diversi contesti di intervento. È in grado di operare anche in modalità offline, per rispondere anche alle esigenze di centri non adeguatamente serviti dalla connessione a internet. La formazione è parte essenziale del progetto ed è per questo che GHT organizza corsi di formazione in ogni Paese in cui installa postazioni di teleconsulto.

Ad oggi sono operativi teleconsulti delle seguenti branche specialistiche: cardiologia, dermatologia, neurologia, pediatria, radiologia, oculistica, chirurgia, ematologia, medicina interna, endocrinologia, ortopedia, urologia, medicina antalgica, oncologia, gastroenterologia, ustioni In pochi anni GHT ha fornito più di 10mila teleconsulti gratuiti per più di 20 specialità mediche. Sono 35 centri in cui è installata la piattaforma, in 15 Paesi diversi.