Telenovela calabra per il Pd. Anche Rubbettino rinuncia, rispunta Talarico

HuffPost
Talarico

Dopo una giornata di altissima tensione il Pd forse ha trovato un candidato per le regionali in Calabria. Prima la rinuncia di Oliviero e Callipo, poi quella di oggi di Rubbettino avevano fatto saltare i piani. A sorpresa rispunta l’imprenditore Maurizio Talarico, che aveva inizialmente rifiutato l’offerta dem. 

“Amo moltissimo la mia terra. Ho accettato la candidatura per l’amore che le porto: di fronte alla rinuncia di Rubbettino arrivata oggi, non ho potuto tirarmi indietro”, ha spiegato Talarico all’AdnKronos. “Zingaretti non l’ho ancora sentito - spiega poi - ma la proposta di candidarmi arriva da lui, quindi non c’è dubbio sul sostegno del Pd. Io comunque mi sto candidando da civico, con una lista indipendente aperta a tutti i movimenti, le associazioni e i partiti che credono in un progetto che vedrà nella crescita e nella legalità i suoi due cardini principali”. Il nuovo candidato apre le porte anche al M5s: “Per me il sostegno del M5s rappresenterebbe un valore aggiunto importante, come movimento portatore di valori che a me stanno particolarmente a cuore, legalità prima di tutto. E questo vale ancora di più in una Regione come la Calabria, che ha diritto a una classe dirigente sana e propositiva”.

Florindo Rubbettino ha rinunciato alla candidatura alla presidenza della Calabria perché “non ci sono le condizioni”. Dinanzi a un “centrosinistra diviso”, con M5s che si era pronunciato contro, “sarei stato coinvolto in una lotta dilaniante” spiega l’editore. Il riferimento è in particolare alle parole di Paolo Parentela, coordinatore della campagna elettorale del Movimento 5 stelle alle Regionali in Calabria che aveva detto “no al Pd anche se candida Rubbettino, non ci sono condizioni per dialogo”. 

Il centrosinistra, il Pd in testa Nicola Zingaretti, avevano proposto la candidatura e il sostegno a Rubbettino e, si spiega da fonti del centrosinistra, “ci saremmo aspettati neutralità e non contrarietà da...

Continua a leggere su HuffPost