I temi discussi da AreaDem di Franceschini all'incontro di Cortona

Il cambio di passo nelle politiche sui migranti che il nuovo governo sta cercando di imprimere, a partire dallo sblocco della situazione della Ocean Viking con la redistribuzione tra i Paesi Ue, le infrastrutture sostenibili per il rilancio del Sud e poi la flessibilità da domandare nella partita dei conti con l'Europa. Il dibattito nella seconda giornata dell'appuntamento annuale a Cortona di AreaDem, la corrente dei moderati del Pd che fa capo al ministro Dario Franceschini, ha spaziato tra alcuni temi che attendono alla prova nei prossimi mesi il governo di Giuseppe Conte.

Ma sullo sfondo, nei conciliaboli all'esterno dell'Auditorium nell'ex convento di Sant'Agostino, tiene banco il tema delle possibili divisioni interne ai Dem, rinfocolate ieri dalle polemiche della componente renziana per l'assenza di sottosegretari toscani all'interno della compagine di governo. Alcuni dei presenti alla convention si interrogano cercando di capire se nei prossimi giorni l'ex premier e già segretario Pd Matteo Renzi farà o meno un passo verso la creazione di suoi gruppi in Parlamento o se attenderà il prossimo mese quando si svolgerà il ritrovo annuale della sua corrente alla Leopolda. Qualcuno parla di una possibile dichiarazione di qualche fedelissimo dopo il giuramento dei sottosegretari, atteso per lunedì. Ipotesi, nulla di più.

Le dichiarazioni pubbliche nel frattempo chiamano tutte all'unità del partito. Il vice ministro degli Esteri Marina Sereni ricorda: "Noi siamo uniti, lo siamo stati nella partita per la formazione del governo e di questo dobbiamo esserne orgogliosi, abbiamo una grande responsabilità di fronte al Paese". Mentre l'ex ministro Roberta Pinotti aggiunge: "A me non convince questa idea che ci si debba separare. Credo che un Pd unito sia più forte in questa battaglia politica".

Poi il presidente dell'Europarlamento, David Sassoli, tra i più applauditi dalla platea, ammonisce: "Noi non dobbiamo volere la semplificazione, noi siamo chiamati a gestire la complessità. E se qualcuno ci lascia io non mi sento più libero". Via Twitter il vice segretario Dem Andrea Orlando ribadisce: "Il Pd dovrebbe discutere di come affrontare i problemi del Paese governando non di come e se dividersi".

Franceschini anche oggi è rimasto silente ad assistere agli interventi dalla platea. Domani nel suo intervento di chiusura dei lavori e' atteso un discorso che affronti anche i temi legati alle dinamiche interne ai Dem, senza rinunciar all'idea di fare da 'pontiere' tra le varie anime del partito dopo il lavoro svolto nelle ultime settimane nella creazione del nuovo esecutivo.