"Temo per la mia persona", lettera dello 'sbufalatore' Michelizza

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Una lettera indirizzata al figlio perché "temo molto per la mia persona fisica e vorrei (se mi accadesse qualcosa) che potesse leggere queste cose scritte di mio pugno". A scriverla, il fact-checker e debunker Claudio Michelizza, meglio noto in rete come 'Lo Sbufalatore' e ideatore di Bufale.net, celebre servizio online di verifica delle notizie. La missiva, che parla di episodi di bullismo subiti e di haters, è stata pubblicata su Facebook nella serata di ieri. 

"Quando avevo 10-12 anni, se non ricordo male - ricorda Michelizza -, alcuni rapinatori fecero un furto a casa dei miei genitori. Erano in 3 ed ero a casa da solo (era Agosto), mia mamma era uscita per una commissione e mio padre era al lavoro. Rimasi sequestrato per ore e minacciato con una pistola sulla bocca, oltre ad un fucile sul petto, costretto a dire dove i miei tenessero i soldi"."Alle medie e alle superiori - scrive ancora Lo Sbufalatore, che segue alcune rubriche fisse per diverse radio italiane - sono sempre stato vittima di bullismo per 8 anni e i cari compagni di scuola, alla fine del quinto anno, scrissero con pennarelli indelebili su alcune porte del corridoio: "CLAUDIO MICHELIZZA AMMAZZATI LA TUA VITA NON HA SENSO", e altre belle cosette. Ho preso un sacco di mazzate ogni giorno e ad ogni ora - ricorda ancora -, ma (come promesso a mio nonno/madre/padre) non ho mai picchiato nessuno in quegli anni, anche se facevo KickBoxing (e cazzo se ero/sono bravo) e avrei potuto seppellirne la maggior parte". 

Poi la rete, dove "ho conosciuto persone che sembravano normali per poi rivelarsi totalmente diverse, eppure non riesco mai ad odiarle. Tante persone credono di essermi nemiche, ma io non ho nemici né tempo per averne. Non mi sono mai piegato ai modelli o alle mode, non sono mai andato dietro a quello che pensavano tutti, non ho mai perso il mio OTTIMISMO, non ho mai perso la SPERANZA, non ho mai chiuso la porta in faccia a nessuno. Ho fatto/scritto cavolate, ho fatto/scritto cose meravigliose, impossibili per altri, e ancora le sto facendo/scrivendo". 

"Il succo di tutto questo?". La paura per sé stesso, anche se 'Lo Sbufalatore' non parla apertamente di minacce subite né risponde a chi lo domanda nei commenti: "Negli ultimi mesi e anche adesso - scrive -, temo molto per la mia persona fisica e vorrei (se mi accadesse qualcosa) che mio figlio potesse leggere queste cose scritte di mio pugno e non solo raccontate da qualcuno. Figlio mio, queste cose le leggerai quando sarai grande. Non piegare mai la testa. Se sbagli, ammettilo. Se hai ragione, urlalo - il consiglio -. Non smettere mai di provare e sperimentare perché sei figlio di Mari (Calabria) e Monti (Friuli Venezia Giulia)". Firmato "Tuo Padre".