Tempio dorico a Paestum, trovate delle tracce sotterranee

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Roma, 28 nov. (askanews) - Dopo il ritrovamento - lo scorso giugno - di alcuni elementi smembrati di un tempietto dorico di V sec. a.C. presso le mura della città antica di Paestum in Campania, gli archeologi del Parco Archeologico hanno acquisito nuovi dati che potrebbero portare all'ubicazione esatta dell'edificio e allo scavo stratigrafico di quello che rimane nel sottosuolo di un monumento che è stato definito un "gioiello dell'architettura dorica tardo-arcaica".

Una prospezione geofisica, in grado di rilevare tracce sotterranee con metodi non-invasivi, ha infatti permesso di individuare un'anomalia in corrispondenza al ritrovamento degli elementi in superficie, in via ipotetica identificabile con il tempio smembrato. La prospezione è stata condotta in collaborazione con il Parco e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), da un team multi-disciplinare dell'Istituto di metodologie per l'analisi ambientale (Imaa) e dell'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente (Irea) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), sotto la direzione scientifica di Enzo Rizzo e Francesco Soldovieri. Coinvolti i ricercatori Ilaria Catapano, Luigi Capozzoli, Gregory De Martino, Gianluca Gennarelli e Giovanni Ludeno.

Nelle elaborazioni prodotte dagli scienziati del Cnr si vede una struttura rettangolare di 6 x 12 m circa. "Dimensioni che andrebbero bene con quanto abbiamo ricostruito in base agli elementi trovati in superficie, i quali permettono di ipotizzare un intercolunnio di 1,68 m", ha commentato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel.

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