In tempo di crisi disoccupati e cassaintegrati 'al lavoro' nei seggi elettorali

Roma, 5 feb. (Labitalia) - Da Nord a Sud, alle elezioni delle 24-25 febbraio, andranno ai seggi tanti disoccupati e cassaintegrati. Non solo come cittadini, a votare, ma anche 'al lavoro', come scrutatori. Tra boom di cassa integrazione, disoccupazione e aziende chiuse, le commissioni elettorali di diverse amministrazioni comunali hanno deciso, nella composizione dei seggi, di dare una 'corsia preferenziale' a quanti hanno difficoltà economiche. E che potranno così ricevere dallo Stato circa 150 euro per poco più di due giorni di lavoro.

Elezioni 'sotto il segno della crisi', ad esempio, a Lecce. "Nel giorno della riunione della commissione elettorale -dice a Labitalia Luciano Battista, assessore allo Sviluppo economico al Comune di Lecce e presidente della commissione elettorale comunale- si sono presentati circa 40 ragazzi, iscritti all'albo degli scrutatori, che hanno chiesto, sottolineando le loro condizioni di precarietà economiche, di essere iscritti nelle liste degli scrutatori per queste elezioni. E visto che la linea che è stata seguita dalla commissione elettorale è stata quella di dare priorità ai giovani, e in condizioni di precarietà economica, li abbiamo inseriti nelle liste".

E, tiene a ribadire Battista, tutto è stato fatto secondo la legge. Anche perchè, spiega Battista, "la legge non prevede un criterio nella scelta degli scrutatori ma lascia libertà di scelta alla commissione, che ha l'unico vincolo di dover scegliere all'unanimità". "Naturalmente possono fare gli scrutatori solo coloro che sono iscritti nell'apposito albo, a cui ci si può iscrivere ogni anno a novembre", precisa.

Dal Salento al Piemonte, la crisi non conosce confini nel Paese, e così anche a Mondovì l'amministrazione comunale ha deciso, per questa tornata elettorale, di dare una svolta rispetto al passato: ai seggi in qualità di scrutatori ci andranno prioritariamente i disoccupati, i cassintegrati e i lavoratori in mobilità. "Un'iniziativa - sottolinea a Labitalia il sindaco, Stefano Viglione - che rappresenta un piccolo aiuto concreto verso chi oggi è senza lavoro".

Anche nelle Marche, a Recanati, il Comune ha deciso di venire incontro ai meno fortunati. "Nel nostro Comune - spiega a Labitalia il sindaco, Francesco Fiordomo - che conta 22.000 abitanti abbiamo ricevuto 1.200 domande per fare gli scrutatori. Ne abbiamo nominati 80 effettivi più le riserve, scegliendo tra i disoccupati, gli studenti e quanti beneficiano di servizi sociali del Comune. Ci siamo dati questo criterio e così il 70% degli scrutatori è composto da giovani e per il restante da persone in difficoltà. E' un piccolo segnale di attenzione verso i cittadini, e credo che la politica lo dovesse dare".

E la pensa così anche Loris Mazzorato, sindaco del Comune di Resana, nel Trevigiano, in Veneto. "Noi abbiamo 40 scrutatori e all'interno di questo numero abbiamo deciso di dare la precedenza -spiega a Labitalia- a chi è senza lavoro e senza alcun reddito o sussidio, e di seguito ai giovani senza lavoro, ai padri di famiglia. Abbiamo deciso così di seguire il consiglio dell'assessore regionale Donazzan -conclude- che ha mandato una lettera a tutti i Comuni invitandoli a fare una scelta in questo senso".

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