I temporali al Nord smorzano l'afa ma non cancellano la siccità

Serena Campanini / AGF

AGI - Primi temporali al centro-nord, dove è scattata l'allerta gialla in nove regioni per l'arrivo di aria più fresca in quota che scontrandosi con quella rovente preesistente genera abbondanti precipitazioni con grandinate e forti colpi di vento.

In provincia di Pordenone e in Alto Adige ci sono stati danni a tetti di abitazioni e capannoni con decine di alberi caduti. Una frana ha bloccato la strada statale della Val Venosta. Le piogge offrono un sollievo dalla calura ma non risolvono l'emergenza siccità che al nord resta gravissima.

La Regione Piemonte ha lanciato l'idea di un "piano Marshall", con investimenti vicini ai 500 milioni di euro, per smettere di sprecare acqua e contrastare una dispersione idrica al 33%, molto alta anche se inferiore alla media nazionale.

"Abbiamo il dovere di abbattere questa percentuale, ancora troppo alta", ha sottolineato l'assessore all'Ambiente, Matteo Marnati. Si punterà sui finanziamenti regionali, europei e del Pnrr anzitutto per sostituire gli acquedotti che hanno oltre 50 anni di vita.

"Le riserve di acqua sono finite, l'acqua che scende oggi sui bacini idroelettrici è acqua glaciale, che arriva dai ghiacciai che si stanno sciogliendo a causa dell'innalzamento dello zero termico. Arriva acqua liquida, ma perdiamo riserve che sono lì da un centinaio di anni", ha spiegato l'assessore.

In Veneto il governatore, Luca Zaia, appena nominato commissario straordinario per l'emergenza idrica, ha annunciato che proclamerà "lo stato di crisi" e ha invitato i cittadini a tenere sotto controllo i consumi. "Non sprecate l'acqua", ha chiesto.

Il presidente della regione ha sottolineato in particolare il problema della risalita del cuneo salino lungo il Po, arrivata a 21 chilometri. L'emergenza caldo continua anche a causare incendi: in Toscana è stato chiuso per precauzione l'aeroporto fiorentino di Peretola a causa del fumo abbondante presente nella zona di Lastra e Signa.

Decine di roghi anche in Sicilia. Tra gli effetti di questa estate secca e bollente c'è anche l'annuncio che sul Cervino per quest'anno non si potrà fare sci estivo a causa dei "forti movimenti del ghiacciaio che hanno un impatto sull'attività dei crepacci".

Per il rischio temporali è stata emanata l'allerta gilla in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ma anche Emilia Romagna, Abruzzo, Marche e Umbria.

Domani, infatti, in fenomeni si estenderanno all'Appennino centrale, fino a raggiungere le coste marchigiane. Al Nord le temperature sono previste in calo anche di 5-7 gradi rispetto agli ultimi giorni, mentre al Centro il ribasso sarà più contenuto, da uno a tre gradi.

Il Sud continuerà a rimanere avvolto dalla canicola africana e il tempo dovrebbe stabilizzarsi di nuovo su tutta la penisola a partire dal weekend.

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