Ten. col. Fava (Nas): "Un anno di pandemia e controlli, da strutture sanitarie a filiera vaccini"

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Seimilaseicentosessantasette tamponi destinati alla ricerca del virus Sars CoV-2 prelevati e trasportati, 10.013 servizi per l’esecuzione di indagini epidemiologiche a supporto delle Asl, 45.819 verifiche in aziende ed esercizi per accertare l’osservanza degli obblighi imposti dai dpcm in materia di contenimento, ; sequestrati 6 milioni 921 mila tra dpi e dispositivi medici (mascherine, guanti, camici monouso) e 672 mila confezioni di prodotti igienizzanti; oscurati 259 siti web per vendita illecita di farmaci e prodotti sanitari vietati o vantanti false qualità preventive/curative anti-Covid.

Sono solo alcuni dei risultati delle attività portate a termine dai carabinieri del Nas in un anno di pandemia, dal 20 marzo 2020 al 26 marzo scorso da 900 militari complessivamente in forza al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e ai dipendenti 38 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità sul territorio nazionale. "I controlli sono partiti sin dall'inizio come assistenza e supporto alla sorveglianza sanitaria per le esigenze epidemiologiche - spiega all'Adnkronos il tenente colonnello Walter Fava, comandante del gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma - da lì sono scattate le prime indagini dopo i decessi per Covid o nelle case di riposo, di cura, o negli ospedali. Dai sequestri di dispositivi di protezione individuale irregolari e non certificati, le verifiche sono state estese ai mezzi pubblici, 693 tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus ma anche alle sale d'attesa, fermate, biglietterie, eseguendo 756 tamponi e rilevando 32 casi di positività in mezzi di linee di trasporto pubblico di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto".

Ad oggi sono stati 5450 gli accessi ispettivi nelle Rsa e nelle case di riposo, 901 non conformi alla normativa (pari al 16%), denunciate 569 persone e sanzionate ulteriori 608 per un ammontare complessivo di 551 mila euro. Provvedimenti di sospensione e di chiusura sono stati eseguiti nei confronti di 93 attività giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati. Dieci gli operatori assistenziali arrestati per maltrattamenti, abbandono di incapaci e diffusione colposa di epidemia per aver causato, con omissioni e trascuratezza, il contagio di ospiti e operatori delle strutture. Verifiche sono state fatte nella prima metà di febbraio scorso anche su servizi di continuità assistenziale, le cosiddette guardie mediche, registrando criticità strutturali e organizzative su 99 dei 390 presidi sanitari controllati; 260 farmaci sequestrati perché scaduti e due medici assenti nei locali Asl nonostante fossero in servizio e non impegnati in attività di visita a domicilio di pazienti.

"Ma non solo - spiega il tenente colonnello Fava - controlli sono stati eseguiti anche sulle ambulanze: oltre a violazioni strettamente relative alla mancanza di protocolli e di idonee procedure di pulizia e sanificazione, abbiamo sorpreso nella Capitale autisti con dispositivi attivati, in assenza di reale necessità, riscontrando in un caso il trasporto infermi anziché di pazienti in emergenza, e in un altro caso l'assenza di pazienti a bordo". A marzo è stata avviata invece una campagna di controlli in 375 tra obitori e camere mortuarie interni alle strutture ospedaliere, nonché in analoghe aree adibite al commiato, riconducibili ad imprese funebri private e relativi servizi cimiteriali, rilevando irregolarità in 85 casi.

Fondamentale anche l'attività di contrasto all’introduzione illegale sul territorio nazionale e alla somministrazione di prodotti vaccinali e prodotti farmaceutici privi di autorizzazione, soprattutto all’interno di comunità etniche. I servizi, supportati, a livello di aree doganali aeroportuali, da una collaborazione con gli Uffici dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, sono dedicati proprio all’intercettazione di spedizioni sospette provenienti da Paesi a rischio. Rinvenuti dai Nas e dal Nucleo Carabinieri Aifa hanno rinvenuto e sequestrato oltre 121mila farmaci illegali distribuiti clandestinamente per il trattamento e la prevenzione del Covid, interrompendo il relativo commercio sul territorio nazionale e denunciando 21 persone. I medicinali sequestrati, di provenienza cinese e africana, sono stati individuati in aree doganali di aeroporti, erboristerie etniche, esercizi di vicinato e associazioni culturali a Milano, Roma, Napoli, Torino, Firenze e Parma, solitamente nascosti e destinati alla vendita abusiva.

In questo senso, dalla fine di dicembre scorso, con l’avvio delle operazioni di vaccinazione, i Carabinieri Nas svolgono attività di monitoraggio nei presidi di stoccaggio e di somministrazione vaccinale e sono stati delegati dalle Procure della Repubblica di Siracusa e Biella all'esecuzione di decreti di sequestro in ambito nazionale di due lotti di vaccino dell’azienda farmaceutica AstraZeneca e, a partire dalla serata del 20 marzo scorso, hanno svolto una verifica nello stabilimento dell’azienda Catalent di Anagni operante per conto di Astra Zeneca nella produzione e confezionamento del vaccino Covid e nel quale sono state trovate 29.294.700 dosi di vaccino pronte per la spedizione alle due piattaforme logistiche di Astra Zeneca di Belgio ed Olanda.

"Sono in corso accertamenti investigativi connessi con la presenza di sedicenti 'intermediari' che proporrebbero la fornitura di vaccini (tra cui AstraZeneca e Sputnik) senza legittimazione da parte delle aziende produttrici - aggiunge il comandante Fava - I Nas, insieme al Reparto Operativo di Specialità, stanno svolgendo accertamenti sulle modalità di offerta di vaccini anti-Covid arrivate al Commissariato di Governo per l’emergenza e alla regione Umbria da parte di presunti 'broker' farmaceutici". Duecentocinquantanove, inoltre, i siti web oscurati dall'inizio della pandemia che, collocati su server esteri extra UE e con riferimenti fittizi, pubblicizzavano e mettevano in vendita integratori e medicinali antivirali privi di evidenze scientifiche sull’efficacia nel trattamento e nella prevenzione del Covid-19. Tra questi anche 4 piattaforme on-line che proponevano l’acquisto illegale anche di presunti vaccini anti-Covid e anti-influenzali. (di Silvia Mancinelli)