Tennis: Binaghi, 'orgogliosi di Matteo, ha combattuto contro una macchina da guerra'

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Roma, 11 lug. (Adnkronos) – "Dobbiamo essere tutti orgogliosi di Matteo, un gran giocatore che ha lottato fino alla fine: c'è mancato poco, e cercare di battere quella macchina da guerra di Djokovic è molto difficile; poi anche con una gamba in difficoltà: ha fatto miracoli". Lo dice all'Adnkronos il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi al termine della finale di Wimbledon persa da Matteo Berrettini con Novak Djokovic. "Credo che questo match, a Wimbledon e in atri posti, lo rivedremo tante altre volte; e credo che il risultato, gradualmente, cambierà".

Quanto a Djokovic, "quando hai vinto 19 Slam, ora 20, hai un'esperienza su queste gare che è ben differente da chi come Matteo arrivava lì per la prima volta e rappresentando una nazione che non c'era mai arrivata. Così come hanno fatto le ragazze 10 anni fa, deve diventare un po' più normale e ce ne sono i presupposti: dietro a Matteo c'è una grande squadra e ottimi coach". Quel che resta del Wimbledon 2021, conclude Binaghi, è "soprattutto una gran bella esperienza: sappiamo che siamo meno distanti da certe imprese e ringraziamo Matteo che ce ne ha reso consapevoli: ci sapremo ripetere".

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