Tennis: Djokovic re a Wimbledon per la sesta volta, non basta un grande Berrettini (4)

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(Adnkronos) – "Incredibili sensazioni da gestire, anche in questo Novak è più bravo di me", le prime parole a caldo di Berrettini durante la cerimonia di premiazione. Il tennista romano ha voluto subito rendere omaggio al numero 1 al mondo: "Sta scrivendo la storia di questo sport, merita tutto", ha detto ancora. Invece, sulla sua prova: "Sono contento della mia finale – ha proseguito- spero che non sarà l'ultima. È stato un onore, bellissima sensazione essere qui. Ringrazio la mia famiglia, il team, gli amici. È stato un lungo cammino, per me non è una fine ma l'inizio di una carriera. Continuiamo a provarci".

Per il tennista allenato da coach Vincenzo Santopadre si trattava dell’ottava finale in carriera (5 i trofei messi in bacheca fin qui), la quarta in questa stagione: ha vinto quelle di Belgrado 1 (battendo Karatsev) e del Queen’s (superando Norrie) mentre ha perso quella del “1000” di Madrid (contro Zverev).

Grazie alla finale a Wimbledon il romano eguaglierà il best ranking: da lunedì risalirà infatti al n.8 (scavalcando Federer), posizione occupata per la prima volta a novembre del 2019. Ma come ha detto lui stesso a chiare lettere "questo è solo l'inizio"…

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