Tennis: Us Open, Sinner batte Altmaier al 5° set e va al 2° turno

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New York, 31 ago. – (Adnkronos) – Il match d'esordio in uno Slam è sempre ricco di insidie, ancor più se arrivi dai tornei precedenti senza quelle sensazioni positive e fiducia che sono l'ideale avvicinamento ad uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Era lecito attendersi un Jannik Sinner con qualche scoria nel debutto agli US Open, e così è stato. Il numero uno azzurro (n. 13 Atp e testa di serie n. 11) ha sofferto e lottato per cinque set per scrollarsi di dosso il tedesco Daniel Altmaier, n. 93 nel ranking, sconfitto per 5-7 6-2 6-1 3-6 6-1 in poco più di tre ore e mezza di gioco.

Una prestazione segnata da qualche incertezza per l'altoatesino, una fiammata di grande qualità nella parte centrale del match e quindi un calo improvviso, che l'ha costretto agli straordinari per portare a casa il successo. Sinner ha stentato a prendere ritmo e sciogliersi, restando ancorato ad un tennis troppo verticale e con ritmi lontani dalle sue potenzialità. Un gioco un po' prevedibile, che ha consentito al 23enne di Kempen, dotato di un tennis elegante ed offensivo, di reggere nello scambio ed attaccare, soprattutto grazie al suo rovescio cross esteticamente impeccabile e molto efficace.

A metà del secondo set il 21enne altoatesino ha letteralmente cambiato passo. I suoi piedi sono diventati rapidissimi nella ricerca della palla, pronto ad entrare in campo per colpire in avanzamento e trovare traiettorie difficili da arginare per Altmaier. Infatti appena il ritmo è diventato più alto e Jannik ha iniziato ad aprire l'angolo sia col rovescio incrociato che con il diritto dal centro, le difficoltà difensive del tedesco sono diventate evidenti, soprattutto sul proprio lato destro, il meno sicuro. Tutto il gioco di Sinner è decollato, dal rendimento del servizio alla risposta, colpo con il quale ha letteralmente spaccato la partita. Quando il match pareva in discesa, un break improvviso subito dall'azzurro nel quarto set ha allungato l'incontro. L'otto volante gira vorticoso all'avvio del quinto, con Sinner che salva quattro palle break e quindi scappa via mettendo in campo cuore, gambe, grande grinta e lucidità. Da campione.

La prima scossa del match arriva nel quinto game, sul 2 pari: serve Sinner e rischia due smorzate, giocando un po' corto nello scambio. Ne approfitta il tedesco, si porta 15-40 e strappa il primo break dell'incontro vincendo uno scambio di ritmo dopo una risposta aggressiva. È la scarica di adrenalina che serviva all'azzurro per allentare la tensione dell'avvio. L'altoatesino cambia marcia, scarica un paio di bordate formidabili e a zero si prende il contro break per il 3 giochi pari. Quando l'azzurro sembrava aver preso le misure all'avversario, incappa in un brutto turno di battuta servendo sul 5 pari. Ancora una palla corta mal giocata, quindi un'incertezza di rovescio nello scambio, errore che gli costa una delicata palla break. Alza il ritmo Sinner, si difende il tedesco e il primo a sbagliare (con una classica “stecca”) è l'azzurro, che cede per la seconda volta il turno di battuta. Altmaier è molto aggressivo, attacca col rovescio e si prende il game per il 7-5.

Il secondo set avanza sui turni di battuta, con Sinner più sicuro nei propri game e molto aggressivo in risposta sul 3-2. Con un paio di accelerazioni imprendibili in avanzamento e due passanti “robusti” l'altoatesino strappa il break ad Altmaier portandosi 4-2. L'azzurro si incita guardando il proprio angolo, sente che è il momento di prendere il largo. Il suo braccio genera colpi più veloci e precisi, impone ritmi altissimi e con il diritto inside out è incontenibile dal centro. Al cambio di campo sul 5-2 arriva il trainer all'angolo di Sinner, controlla l'orecchio sinistro e gli lascia uno spray nasale. Con un passante di rovescio spettacolare Sinner trova il secondo break del set, aggiudicandosi il secondo parziale per 6-2, con una striscia di 12 punti a 2.

Sinner ha preso possesso dell'inerzia del match, gioca sciolto e sicuro, mentre Altmaier ha smarrito quell'efficacia ed energia che l'aveva sostenuto nella prima parte dell'incontro. Il vincitore di Umago vola letteralmente in campo, con otto punti consecutivi dall'avvio del terzo set (inclusa una volée alta spettacolare) scappa avanti 2-0 e quindi 5-1 col secondo break. Sinner non lascia più il tempo al tedesco di imbastire quegli scambi che nel primo set gli avevano consentito di metterlo in difficoltà. Da metà del secondo set Sinner gioca ad una velocità ed intensità insostenibile per Altmaier. L'orologio segna 2 ore e 9 minuti di partita quando l'azzurro chiude il terzo set 6-1 con un ace esterno imprendibile.

Sinner non sfrutta quattro chance per l'allungo nel primo game del quarto set, e quindi improvvisamente cede il turno di battuta (il terzo dell'incontro) con qualche errore di troppo in spinta e un doppio fallo sulla seconda palla break, per il 3-1 Altmaier. Il tedesco serve sul 5-3, il suo braccio è rigido per la tensione del momento, ma si aggrappa al servizio e con un'accelerazione lungo linea perfetta chiude il quarto set per 6-3. Si va al quinto.

Altmaier ritrova vigore, su ritmi meno elevati nello scambio ha il tempo per attaccare e sfruttare il suo buon tocco sotto rete. Sull'1 pari il tedesco ha tre palle break (0-40), anche grazie ad una smorzata mal eseguita da Sinner. Si salva con coraggio Sinner prendendosi rischi e urlando verso gli spalti, anche sulla quarta chance, cancellata con un bel passante. Ormai si gioca più sui nervi che con la tattica. Con uno scambio rocambolesco, condito da due smorzate e rincorse “assassine”, l'azzurro strappa il break che lo manda avanti 3-1. Sorride l'azzurro, con il pubblico tutto in piedi, quello scambio è il pugno del K.O. Chiude 6-1 con l'ennesimo vincente di diritto.

Una vittoria sofferta ma importantissima, che gli consente di proseguire la strada nel torneo, dove al secondo turno trova lo statunitense Christopher Eubanks, n.145, mai affrontato finora. Sinner è alla quarta presenza sul cemento di Flushing Meadows, il suo miglior risultato sono gli ottavi di finale raggiunti lo scorso anno, sconfitto da Alexander Zverev.