Tensione sul confine, Turchia bombarda Siria dopo razzo su casa

Istanbul (Turchia), 3 ott. (LaPresse/AP) - Alta tensione tra Turchia e Siria. Dopo che un razzo lanciato dal territorio siriano ha colpito la città turca di confine Akcakale, uccidendo almeno tre persone, l'esercito di Ankara ha risposto in serata, bombardando obiettivi nel Paese vicino. L'artiglieria, si legge nella nota dell'ufficio del primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha sparato "su punti in Siria che sono stati rilevati con radar, in linea con le regole di ingaggio".

Tre le vittime del razzo siriano, che secondo fonti ufficiali turche sarebbero in realtà cinque, ci sono anche un bambino di sei anni e una donna. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Anadolu, in seguito all'attacco, un gruppo di cittadini inferociti si è diretto verso l'ufficio del sindaco Abdulhakim Ayhan per protestare.

Sull'episodio e l'escalation di violenza si è espressa in serata Hillary Clinton. Gli Stati Uniti, ha detto il segretario di Stato Usa, sono "indignati" dall'attacco proveniente dalla Siria e si stanno confrontando gli alleati della Nato sulla "situazione molto pericolosa". Nelle prossime ore, la Clinton ha fatto sapere che consulterà il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu. I Paesi responsabili del mondo, ha aggiunto la Clinton, devono unirsi per fare pressioni sul governo siriano affinché metta in atto un cessate il fuoco e avvii una transizione politica. I leader di Damasco, ha concluso, stanno causando sofferenze immense al loro popolo, guidati solo dal desiderio di restare aggrappati al potere.

Intanto, oggi in Siria si è consumata un'altra giornata di sangue. L'episodio più grave è avvenuto ad Aleppo, dove una serie di quattro esplosioni ha causato almeno 34 morti e 122 feriti.

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