Tensione tra Serbia e Kosovo: perché rischiamo un’altra guerra

BELGRADE, SERBIA - JULY 31: Serbian President Aleksandar Vucic addresses the nation in Belgrade, Serbia on July 31, 2022. (Photo by Milos Miskov/Anadolu Agency via Getty Images)
Tensione tra Serbia e Kosovo: perché rischiamo un’altra guerra (Photo by Milos Miskov/Anadolu Agency via Getty Images)

Al confine orientale del Vecchio continente aumentano le tensioni. Non solo la guerra in Ucraina, che prosegue senza sosta dallo scorso 24 febbraio: ad aumentare lo stato di allerta è la nuova tensione tra Serbia e Kosovo. In Europa si rischia davvero un'altra guerra?

VIDEO - Kosovo: rinviato di un mese il divieto di documenti e targhe serbi

I rapporti tesi tra Pristina e Belgrado, mai realmente chiariti, sono tornati a farsi sentire. La Nato si è già detta pronta a intervenire con la KFOR qualora la stabilità del Paese fosse "a rischio".

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Il governo del Kosovo ha rinviato di un mese, fino al primo settembre, il divieto di utilizzare documenti e targhe dei veicoli serbi nelle Regioni del Nord. Così la popolazione serba, che è maggioritaria nel Nord del Kosovo, dovrà disporre di documenti emessi dalle autorità kosovare. Inoltre, entro la fine del mese di settembre dovrà sostituire le targhe automobilistiche serbe con quella kosovare.

Il divieto, che sarebbe dovuto entrare in vigore lunedì 1 agosto, ha scatenato nella serata precedente reazioni violente da parte dei serbi residenti in Kosovo, i quali hanno eretto barricate e sparato contro la polizia sulle strade che conducono ai valichi di Jarinje e Brnjak.

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Albin Kurti, primo ministro del Kosovo, ritiene che il divieto di documenti serbi rappresenti una misura di reciprocità. Infatti la Serbia, che all'indomani del crollo della Jugoslavi non ha mai riconosciuto l'indipendenza della sua ex provincia a maggioranza albanese, chiede lo stesso ai kosovari che entrano nel suo territorio. Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, invece, la situazione in Kosovo "non è mai stata così complessa" per la Serbia e per i serbi che ci vivono. Inoltre, spera in un gesto di distensione in tempi brevi. "Credo che avremo presto buone notizie", ha dichiarato all'emittente Tv Pink.

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