Tensioni in maggioranza Regione Lombardia, lunedì tavolo Lega-FdI

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 7 apr. (askanews) - Prosegue in Regione Lombardia lo stallo all'interno della maggioranza: dopo l'abbandono della riunione di Giunta del 31 marzo scorso in seguito alla mancata nomina di un uomo in quota Fratelli d'Italia nel Cda di Ferrovie nord Milano, anche mercoledì gli assessori FdI Riccardo De Corato e Lara Magoni hanno disertato l'incontro. Assenze che confermano le tensioni tra il partito di Giorgia Meloni e la Lega sui rapporti di forza tra le due componenti della maggioranza che guida la Regione. Un braccio di ferro che si riflette a livello nazionale, nel perenne confronto tra le due leadership, una al governo del Paese e l'altra all'opposizione. Lo scontro in Regione potrebbe consumarsi, o più probabilmente, ricomporsi, in un tavolo di maggioranza convocato per lunedì prossimo a cui parteciperanno i coordinatori regionali dei rispettivi partiti: Fabrizio Cecchetti della Lega e Daniela Santanché di Fratelli d'Italia.

Tra gli addetti ai lavori viene al momento ritenuta poco probabile l'uscita di Fdi dalla maggioranza in Regione Lombardia, che avrebbe conseguenze molto più vaste per l'intera coalizione in un anno di scadenze elettorali importanti, tra cui le amministrative di Roma, Torino, Napoli, Milano, Bologna. "Se salta la Lombardia salta tutto", spiega un esponente di Fdi. "Escludo che ci possa essere una rottura, sembreremmo dei marziani", conferma Daniela Santanché, contattata da askanews, che si dice "fiduciosa" di trovare "un accordo: mi auguro che questo tavolo ci faccia ripartire con slancio". Fdi rivendica "dignità politica. Vogliamo partecipare, dare una mano, capiamo che è un momento difficile per la regione ma vogliamo poterci mettere nelle condizioni di dare una mano".