Tenta d'impiccarsi, salvato dall'abbraccio della figlia

«Franco sta meglio, e speriamo che torni a casa presto». Sono le parole commosse dopo la tragedia sfiorata di una parente di Franco Di Marco, 44 anni, trasportatore ed ex gestore di una pizzeria, che si trova ricoverato all’ospedale di Lecco dopo aver tentato di impiccarsi ed essere stato salvato dalla figlia. Ieri pomeriggio a Calolziocorte, una frazione di Lecco, una ragazzina di 15 anni ha visto il padre con un cavo elettrico attorno al collo, impiccato a un albero del giardino della palazzina in cui vivono.

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Gli ha abbracciato le gambe e l’ha sostenuto fino a quando non è arrivata la madre (moglie) attirata dalle urla, ed è riuscita a soccorrerlo. Lui se ne voleva andare per un debito troppo pesante da sopportare. Un debito il cui importo esatto non è noto, ma secondo alcuni familiari varierebbe tra i 150 e i 200 mila euro, per la precedente attività, quella della pizzeria. Ma se per Di Marco c'era la figlia pronta a salvarlo, Bruno Ferrari, 52 anni, agente immobiliare, non ha trovato nessuno.

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Gli affari gli andavano male negli ultimi tempi, pare avesse un debito di 7.000 euro. Così ha mandato la moglie e il figlio in vacanza e si è tolto la vita nel parco di via Adenauer, vicino alla scuola elementare. A dare l'allarme, qualche minuto prima delle 8, è stata una mamma che accompagnava in classe il figlio. Cinquantadue anni, due figli grandi, un matrimonio finito alle spalle e un lavoro che non c'era più. La vittima non ha lasciato nessun messaggio per spiegare la sua tragica decisione.

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