Tenta di ucciderla per due volte, ora l’aggressore è libero

luca fabbri libero

Ha tentato di uccidere l’ex compagna per ben due volte ma questo non ha impedito al’assassino di uscire dal carcere. La prima aggressione nel 2010 mentre il secondo tentativo era stato organizzato da dietro le sbarre. La vittima ora si sente in pericolo e dichiara: ”Aspetto di morire, è come avere il cancro”.

Tentò di ucciderla da dietro le sbarre

Una storia davvero drammatica quella che sta facendo parlare in questi giorni. Dopo il rilascio di Luca Fabbri, arrestato per tentato omicidio nel 2012, l’ex compagna Lucia Panigalli si sente in pericolo. La vittima dichiara in un’intervista: ‘‘È come essere una malata terminale, aspetto di morire da un giorno all’altro”. La donna, vittima di tentato omicidio per mano dell’ex compagno Luca Fabbri, che dal luglio scorso è a tutti gli effetti un uomo libero. La drammatica storia risale al 16 marzo 2010 quando, di ritorno da lavoro, la Panigalli viene aggredita da un uomo con un passamontagna. Nella colluttazione la donna è riuscita a smascherare l’aggressore scoprendone l’identità. Lucia scopre che si tratta proprio dell’ex compagno, conosciuto in una balera di Ferrara. I due si erano lasciati pochi giorni prima e la notizia non era stata presa nel migliore dei modi da Fabbri che ha aspettato sotto casa la donna per poi accoltellarla e picchiarla a sangue. All’epoca dei fatti solo l’arrivo del fratello della vittima, richiamato dalle urla strazianti provenienti dalla strada, ha impedito il peggio. Da quel momento però per Lucia Panigalli è iniziato un vero e proprio calvario. Dopo l’aggressione si sono susseguiti due lunghi anni di processi e il nuovo tentativo di omicidio. Arrestato nel 2012 per tentato omicidio e premeditazione Luca Fabbri viene condannato a 9 anni e 4 mesi ma non riesce a non pensare a quel che ha lasciato incompiuto. Da dietro le sbarre organizza un nuovo omicidio ai danni dell’ex compagna. Dopo essersi accordato con dei sicari per 25 mila euro fa in modo di concludere ciò che aveva iniziato. In un’intercettazione in cella dichiara: ”Io spero che lo facciano proprio bene, bene che non si trova proprio più”. Un fatto sconcertante che non ha portato a nessuna conseguenza per il mandante dell’omicidio. Per Fabri infatti nessuna ulteriore condanna perché, secondo la legge italiana ”non si possono fare processi alle intenzioni’‘. Grazie a 225 giorni di libertà anticipata Fabbri è libero dal luglio scorso ed è Lucia a pagarne le conseguenze. Vittima del suo aguzzino la donna si sente all’ergastolo e dichiara: ”Mi sento come se fossi io ad aver commesso un reato”.