Tentata estorsione a cantiere nel Napoletano: un arresto clan

Psc

Napoli, 8 ott. (askanews) - Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, i carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale partenopeo, nei confronti di un uomo di Sant'Antimo ritenuto responsabile di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini, nate dopo la denuncia di un imprenditore titolare di una società edile, si sono avvalse anche delle testimonianze di alcuni operai della ditta portando all'identificazione dell'indagato, ritenuto vicino ai gruppi criminali organizzati operanti su Sant'Antimo, Casandrino e Grumo Nevano. L'arrestato, nel mese di maggio, si era presentato, con un complice in fase di identificazione, sul cantiere che stava provvedendo al rifacimento del manto stradale che la ditta stava facendo per conto del Comune di Casandrino, intimando la sospensione del lavori per la regolarizzazione del pagamento estorsivo da effettuarsi "agli amici di Sant'Antimo". La ditta, con sede legale a Quarto, aveva vinto una gara di appalto dell'importo di circa 90mila euro per il ripristino dell'asfalto e l'apposizione della segnaletica stradale di un tratto di strada del centro cittadino.